“Una canzone per mio padre”: il perdono e la forza di vivere ancora

Politica

Una straordinaria storia di amore familiare e di riconciliazione è da questa settimana nelle sale cinematografiche italiane.

Una canzone per mio padre (I Can Only Imagine) è ispirato alla reale vicenda del cantante texano Bart Millard e di suo padre Arthur. La pellicola, diretta da Andrew e Jon Erwin (stesso regista di October Baby) e prodotta da Dominus Production, si sofferma su temi drammatici quali le famiglie allo sfascio, la violenza domestica, l’alcolismo e il disagio adolescenziale, senza mai scadere nella morbosità ma, al contrario, raccontando tutto con grande delicatezza e poesia. Tra gli interpreti: Dennis Quaid (doppiato in italiano da Luca Ward), J.Michael Finley, Madeline Carroll.

La storia si svolge a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, a partire dall’infanzia di Bart, bambino dotato di creatività e sensibilità musicale, che il padre non comprende e tende a reprimere. “Con i sogni non ti paghi le bollette – gli dice un giorno –. Servono solo per nascondere la testa nella sabbia”. Intanto, in casa Millard, l’armonia familiare inizia a sgretolarsi e Arthur, vittima del suo abuso di alcool, alza sempre più le mani contro il figlio e la moglie. Quest’ultima un giorno, esasperata, va via di casa, proprio nel giorno in cui Bart sta rientrando da una piacevolissima gita parrocchiale, cui ha partecipato anche Shannon, una sua coetanea segretamente (ma non troppo) innamorata di lui.

La verità è che Arthur, uomo profondamente frustrato, che ha visto andare in fumo tutte le sue ambizioni, è diventato quasi geloso dei sogni del figlio. Da parte sua, Bart vive il senso di colpa per l’abbandono della madre e, al tempo stesso, cerca di riconquistare il padre e compiacerlo, dedicandosi anima e corpo al football americano, che Arthur da giovane praticava. Un grave infortunio costringe però il ragazzo ad abbandonare la carriera sportiva e tornare al suo primo grande amore: la musica.

Bart ha la fortuna di trovare a scuola insegnanti disponibili a coltivare il suo talento, poi, un giorno, fonda una sua band, i MercyMe, con cui inizia ad esibirsi anche fuori dal Texas, complice l’interessamento dell’eccentrico e carismatico produttore Scott Brickell, che insegnerà ai ragazzi a credere nei propri talenti e a non abbandonare i propri sogni.

Durante la sua adolescenza, Bart è riuscito a non farsi sopraffare dai traumi familiari, grazie all’amicizia di Kent e all’amore di Shannon che, con gli anni, è cresciuto e maturato sempre più, nonostante molti alti e bassi. La ragazza, infatti, vorrebbe aiutarlo ad affrontare il rapporto con il padre ma, di fronte a questo tipo di attenzioni, Bart si chiude a riccio e, per un certo periodo, interrompe la relazione.

Nel frattempo, i confronti e scontri con il padre si susseguono: Bart non ha mai reagito alla sua violenza con altrettanta violenza, pur essendovi stato tentato più di una volta. Il cammino verso il perdono, tuttavia, è lento e faticoso e si sblocca soltanto il giorno in cui Arthur è costretto a rivelare al figlio di essere gravemente malato. È solo allora che, tra i due cade ogni maschera ed avviene la riconciliazione.

Bart ha compreso che dietro l’umoralità e l’aggressività del padre, c’è un amore espresso nel modo sbagliato e, soprattutto, uno sconfinato bisogno d’amore. Si ricorda poi di una catechesi della sua infanzia e, rovistando tra le sue vecchie carte, ritrova l’esercizio propostogli dal predicatore: “Voglio perdonare…”. E Bart completa la frase in sospeso aggiungendo: “…mio papà”.

Dalla sua tormentata vicenda filiale, Bart ha fatto scaturire la sua canzone più bella, I Can Only Imagine, incisa con la sua band e diventata subito il suo primo grande successo discografico. Un brano ispirato dalla fede in un altro Padre più grande, l’unico che ama e perdona sempre in modo incondizionato i suoi figli.

di Luca Marcolivio

In ragione dell’alto contenuto educativo del film, la Dominus Production invita gli insegnanti a proporre la proiezione di Una canzone per mio padre nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Per informazioni:
055.0468068 (lunedì-venerdì, 8.30-18.00)
scuole@dominusproduction.com
www.unacanzonepermiopadre.it

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