Il video gioco su Gesù: l’ennesima offesa. I cattolici sono i veri discriminati?

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Discriminazioni. Sì. Quante ce ne sono. E quelle contro le religioni riguardano sempre la religione cattolica. Sarà un caso? Buddha e gli altri grandi profeti della storia non vengono presi di mira come lui.

L’ultima assurdità, e i cattolici già gridano alla blasfemia, riguarda un videogioco: I am Jesus Christ, “Io sono Gesù Cristo” e sarebbe un progetto in lavorazione. Si tratta di una sorta di “simulatore” di Gesù Cristo, anche lui fa miracoli, benedice, moltiplica i pesci. Addirittura salva un’imbarcazione dal mare in tempesta.

Ed ovviamente ci sono anche la crocifissione e la resurrezione.  E’ un videogame a sfondo religioso o divino dicono i difensori. Ma ai cattolici non piace il gioco che simula Cristo in persona. Non è un gioco un Dio.

Dunque giù polemiche e ragionamenti su come sia opportuno far giocare le persone ignorando il sentimento e la spiritualità cristiana che potrebbero esserne offesi. Al di là di come il gioco saprà narrare la mistica del Cristo con i Vangeli non si scherza, accusano.

D’altronde si è mai visto un Buddha che lievita, santone che fa magie? Perchè è sempre la figura del Dio vivente, incarnato in un uomo, ad essere presa di mira? Forse perché è la religione più tollerante, al di là delle accuse che gli si fanno, è l’unica che permette di essere presa di mira? Se lo chiedono in  molti.

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