Raimo choc su droga. Scoppia la polemica: messaggio devastante

Politica

Sta facendo discutere il post di Christian Raimo sul suo profilo Facebook, non solo in quanto assessore alla cultura del III Municipio di Roma, ma anche perché il suo contenuto non è piaciuto a tutti.

Infatti, in tempi di emergenza coronavirus, parlare di antiproibizionismo è apparso fuori luogo. Ma per capire meglio di cosa stiamo parlando, ecco cosa ha scritto: ‘In questi giorni non si trova roba. Gli spacciatori sono chiaramente scomparsi. I rifornimenti sono chiaramente bloccati. Zero fumo, erba, coca, eroina. I tossicodipendenti ma anche chi ne fa un uso non abituale, anche solo ludico, stanno subendo contraccolpi fisici e psichici notevoli. I medici sono surclassati da richieste di aiuto. Tra le tante cose che questa pandemia ci fa capire è il valore dell’antiproibizionismo, e che il proibizionismo ha anche degli effetti sociali devastanti’.

Per ProVita & Famiglia “un messaggio devastante”. Da qui l’invito del Presidente e del vice Presidente della Onlus “invece di pensare alla cultura della morte”, a pensare di “fornire a queste persone valide iniziative e alternative sociali alla droga, la quale non vediamo come possa mai essere definita ‘ludica’. E’ un’occasione unica – per loro – per tutte queste persone che soffrono per colpa della tossicodipendenza, di trovare il coraggio e la spinta per uscire da quella condizione di devastazione in cui versano. Molti di loro cercheranno ora una mano per uscirne, non nuove tentazioni per tornare nell’autodistruzione. E’ indubbio poi, dal punto di vista pubblico, che al di là delle singole problematiche il numero del consumo scenderà, e questo è un dato positivo che dovrà farci riflettere sulle future politiche dei governi” hanno poi continuato.

Ma Raimo si concentra sugli “spacciatori scomparsi” per loro, “con un senso delle istituzioni che ci fa vergognare” hanno concluso Brandi e Coghe.

La quarantena fa fare post impulsivi e ad alto rischio? Parrebbe.

 

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