La Toscana pensa al gender in piena emergenza Coronavirus? Giù le ‘denunce’…

Politica

La denuncia è del Family Day: Fondi della Regione Toscana al consultorio gender. D’altronde quella che fu la piazza delle famiglie più grande dell’ultimo secolo, per vocazione e mission non poteva restare in silenzio di fronte a una scelta tanto discutibile.

Da medico il leader Massimo Gandolfini in prima linea negli ospedali di Brescia, ritiene che “sia un insulto al bene comune ogni euro della sanità pubblica che in questo momento viene sottratto alla lotta per l’emergenza”.

Sul tavolo mette piuttosto altro: “Una sana razionalizzazione dei fondi della sanità, volta a dare risposta alle vere priorità, parte proprio da queste considerazioni e dalla formulazione delle opportune risposte. Non troviamo soddisfacenti neppure le spiegazioni che fanno risalire l’accordo sui questi fondi allo scorso gennaio, perché di fronte all’impellente sfida di salvare ogni vita, si possono e si devono riconsiderare gli stanziamenti alla luce delle nuove necessità”.

E anche Pro Vita e Famiglia, associazione già organizzatrice del Congresso delle Famiglie di Verona, parla di “delibera indegna che offende i tanti sofferenti e morti di questi tempi”.

“Una delibera vergognosa e indegna. L’ultima follia arcobaleno è targata Pd. In tempi di Coronavirus la Regione Toscana stanzia 80.000 euro per finanziare il consultorio transgender. Una mossa sconcertante che offende i tanti sofferenti e morti di questi giorni perché quei soldi equivalgono a 40.000 mascherine circa. Un provvedimento scandaloso e ideologico per foraggiare le associazioni LGBT e la loro teoria gender” hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente della onlus.

L’appello è “a concentrarsi a fornire a medici, infermieri e alle forze dell’ordine tutte le protezioni sanitarie necessarie retribuendo anche dignitosamente chi oggi vive una guerra in corsia. Non fateci vergognare della classe dirigente che abbiamo”.

Chissà se il Presidente Rossi intenderà rispondere.

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