Coronavirus, anche il volontariato e le Onlus scendono in campo

Politica

Ci sono molti modi per contribuire ad aiutare la comunità proprio in questo momento di emergenza Coronavirus.

Il primo e il più semplice è restare in casa. Poi ci sta la Croce Rossa Italia che anche adesso, in questa nuova “Solferino contemporanea”, chiede di fare la differenza. Donando il sangue per esempio, vista la carenza nelle strutture sanitarie in questo periodo; aiutando gli anziani, magari facendo loro la spesa; diventando “volontario temporaneo” per far fronte alle tante necessità del Paese.

Poi ci sono quei gesti e donazioni frutto di idee capaci di intervenire anche nelle famiglie e attraverso le famiglie. 

30mila euro donati e una rete di volontari su tutto il territorio per soccorrere gli anziani in casa di riposo, i malati, le persone portatrici di handicap e le famiglie bisognose è la campagna #AttiviamociPerIlBeneComune di Pro Vita e Famiglia.

“Facciamo di tutto per trasformare la cultura della famiglia e della vita in azione” hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe che oltre alle donazioni, hanno distribuito 15.000 mascherine filtranti ad ospizi per anziani, case di riposo e Comuni che ne hanno disperato bisogno, grazie ai loro volontari dislocati su tutto il territorio. In più hanno chiesto “un fondo salva famiglie. Poca burocrazia e una somma proporzionata in base ai componenti del nucleo familiare. Adesso è il momento di agire perché tra 15 giorni sarà troppo tardi e ci ritroveremo con il 50% delle famiglie italiane con più di 3 figli sotto la soglia di povertà” hanno spiegato.

Cittadini responsabili che mettono al centro del loro impegno civile il valore della vita, di proteggere le persone più fragili garantendo loro intanto un minimo di autodifesa attraverso la consegna di queste mascherine. Belle iniziative che ci rendono orgogliosi di essere italiani.

 

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