TRA MUNARI E RODARI. ASPETTANDO LA MOSTRA

Cultura e Cinema In Rilievo

Dal 18 aprile al via per #IPianidelPalazzo il progetto dedicato a due grandi protagonisti della cultura per l’infanzia del Novecento

Il progetto aderisce all’iniziativa di Roma Capitale #laculturaincasaKIDS

Sarà lanciato il 18 aprile alle 10 sul sito del Palazzo delle Esposizioni e sui canali social il progetto “Tra Munari e Rodari. Aspettando la mostra”.

“È per noi molto importante tenere aperti i canali di comunicazione con il pubblico; specialmente, in questi giorni, con quello delle famiglie, dei bambini, dei giovanissimi. Vogliamo offrire da subito uno sguardo sulle proposte future del Palazzo delle Esposizioni, e continuare a coinvolgere, in tutti i possibili modi, gli artisti. È inoltre motivo di grande soddisfazione ospitare un progetto, come questo, che vede attuarsi una forma di fruttuosacollaborazione fra diverse istituzioni culturali cittadine”, afferma il Presidente dell’AziendaSpeciale Palaexpo, Cesare Pietroiusti.

Tra Munari e Rodari è un’iniziativa proposta dal Comitato promotore per le celebrazioni dell’Anno Rodariano istituito da Biblioteche di Roma. Il progetto, in collaborazione conCorraini edizioni vuole essere un omaggio ai due artisti e celebrare il loro incontro, umano e intellettuale. Non un formale tributo ma un dono a due maestri che, comechiarisce il presidente di Biblioteche di Roma, Paolo Fallai, “hanno punto le nostresupponenti certezze, lasciando ferite non rimarginabili. Hanno liberato le immagini e le parole, che con tanta fatica, la nostra tradizione culturale voleva inscatolare e ridurre aschemi rigidi e rassicuranti”. Dieci pannelli che raccontano con poesia e immediatezza ipunti di contatto tra i due artisti, un binomio fantastico da cui è sprigionato il piaceredell’invenzione, della fantasia della creatività che fa di Rodari e Munari personaggi unici del panorama artistico del ‘900 italiano.

In attesa che la mostra possa finalmente essere aperta al pubblico al Piano zero del Palazzo delle Esposizioni, in dialogo con la collezione dello Scaffale d’arte, e visitabileanche nelle sedi delle Biblioteche dislocate su tutto il territorio cittadino, si è scelto di condividere attraverso il sito www.palazzoesposizioni.it contenuti inediti e approfondimen ti dedicati a Rodari e Munari. É possibile ascoltare il video di presentazione della studiosa Vanessa Roghi, tra le massime esperte sul tema, scaricare il piccolo libro dedicato alla mostra realizzato da Biblioteche di Roma e Corraini edizioni, e fruire di tanti altri contenuti speciali.

Il Laboratorio d’artedesidera inoltre promuovere la partecipazione attiva dei suoi pubblicicon un laboratorioche unisca più voci: Rodari con le sue filastrocche, gli illustratori con le loro immagini, i bambini e le bambine con le loro idee. Tre artisti – Andrea Antinori,Massimiliano Di Lauro e Alessandro Sanna – presteranno il loro segno alle parole del maestro di Omegna e suggeriranno tecniche e strumenti per realizzare disegni originali. Il progetto sarà accessibile anche in lingua italiana dei segni grazie alla collaborazione conl’ENS – Ente Nazionale Sordi.

Luogo della condivisione sarà inizialmente lo spazio virtuale per poi ritrovarsi insieme al Palazzo delle Esposizioni con una sezione dedicata che arricchirà la mostra e nuove proposte di attività dedicate alle famiglie.

Bruno Munari (1907-1998) è stato uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del ‘900. Ha sempre dedicato la propria attività creativa alla sperimentazione, con un’attenzione particolare al mondo dei bambini e dei loro giochi. Le sue creazioni nei campi della pittura, scultura, design, fotografia e didattica ne attraversano le diverse poetiche seguendo il filo della sua personalissima originalità.

Gianni Rodari (1920-1980) è stato maestro, giornalista, pedagogista e scrittore, a partire dagli anni Cinquanta ha iniziato a pubblicare le sue opere per bambine e bambini, che hanno ottenuto fin da subito un enorme successo di pubblico e di critica. I suoi libri, tradotti in molte lingue, hanno meritato nel 1970, il prestigioso premio «Hans Christian Andersen»,considerato il «Nobel» della letteratura per l’infanzia. La sua Grammatica della fantasia, è diventata fin da subito un punto di riferimento per quanti si occupano di educazione alla lettura e di letteratura per ragazzi.

 

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