Omofobia, le piazze di #Restiamoliberi contro i pericoli del Ddl Zan-Scalfarotto

Politica

Lo avevano promesso, lo faranno. Il family day, ossia i prolife d’Italia, manifesteranno contro il ddl sull’omotransfobia per cercare di impedire che venga approvato e diventi legge. Pericolo o fake news come più volte li criticano i vari esponenti politici della maggioranza?

A loro Pro Vita e Famiglia con un comunicato che spiega le ragioni della scesa in campo, risponde. Non senza polemiche.

“Dall’11 al 16 l’Italia alzerà la testa e farà sentire il proprio NO alla legge altamente liberticida sull’omotransfobia. A Roma, la manifestazione avrà luogo in Piazza Montecitorio, giovedì 16 luglio alle ore 17. In molte altre città, come si può consultare dal sito www.restiamoliberi.it, le manifestazioni avranno luogo l’11 luglio. La campagna continuerà fino al 25 luglio e gli italiani continuano a inondarci di richieste organizzative. Le manifestazioni sono aperte a tutti i cittadini: trovate al link https://www.provitaefamiglia.it/iniziativa/restiamoliberi-le-piazze-di-tutta-italia-mobilitate-contro-il-ddl-zan-ecco-quali-sono le piazze già confermate e sempre in via di aggiornamento” hanno dichiarato in una nota Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, onlus già organizzatrice del Congresso Mondiale delle Famiglie.

“Proprio l’altro giorno – hanno proseguito Brandi e Coghe – la senatrice Maiorino (una delle proponenti dei progetti di legge in questione) si è di nuovo rammaricata del fatto che non ci sia il reato di “propaganda di idee” nel progetto di legge dicendo esplicitamente di temere che organizzazioni come Pro Vita & Famiglia possano continuare a esprimersi (sic!). Tuttavia, ha subito aggiunto: ‘Avendo inserito il reato di incitamento all’odio, lì prendiamo tutto’. La gravità di queste parole non è stata sottolineata da nessuno ma racconta meglio delle nostre parole quanto il pericolo di una dittatura LGBT renderà schiavo, nell’opinione e nel pensiero, il popolo italiano. Al presidente Mattarella rivolgiamo un appello: faccia rispettare la Costituzione e fermi il totalitarismo che si prepara”.
A Laura Boldrini, che ieri cinguettava mettendo in allerta contro il rischio fake news sul ddl Zan-Scalfarotto, chiediamo solo se le bastano le parole della collega. A noi sembra chiaro che scrivere reati così ampi, ambigui e interpretabili, significa poter punire praticamente qualsiasi azione che si etichetti come odio” hanno continuato. .
“Difendere pubblicamente la famiglia naturale e i diritti dei bambini potrà essere interpretato come istigazione alla discriminazione omotransfobica. E non si capisce perché non si guarda ora all’America e all’Inghilterra, Paesi che hanno iniziato la rivoluzione antropologica del gender diventando ispiratori della rivoluzione arcobaleno, ma che ora stanno correndo ai ripari. In America per esempio, a causa di diversi casi di violenza sulle donne da parte di transgendender biologicamente maschi, il Dipartimento per l’edilizia abitativa e lo sviluppo urbano (HUD) ha predisposto un nuovo regolamento federale che permetterà ai rifugi dei senzatetto femminili di essere veramente frequentati da solo donne, vietando l’ingresso a chi si dichiara trans”.

“Poi – hanno attaccato Brandi e Coghe – diteci se non è odio quello di Boyd Burton, atleta transgender di arti marziali, che ha dichiarato in un recente tweet, indirizzato anche alla Rowling, creatrice di Harry Potter, di aver fratturato con gioia il cranio di una sua avversaria: “Adoro pestare le TERF*” (acronimo che in italiano significa “Femminista radicale trans esclusiva”)?” continua a denunciare la nota di PV&F.
“Per tutti questi motivi la mobilitazione di #RestiamoLiberi è urgente e prioritaria” ha concluso la nota di PVF&F.

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