La logistica e le merci corrono sui binari digitali

Digitale In Rilievo

Partiamo da un forte segnale di speranza e da una data: 4 agosto 2020.

L’inaugurazione del Ponte San Giorgio a Genova è la conferma che c’è una Italia capace di  programmare, progettare e realizzare nei tempi attesi una grande opera che ha restituito  fiducia a tutti, non solamente alla cittadinanza genovese.

Nessuno dubita della capacità dell’Italia di ricercare, progettare e realizzare con metodi innovativi in ogni settore, a partire dalle  infrastrutture:  è indispensabile però ora  dare forti segnali di discontinuità  con il  passato  e  realizzare nei tempi giusti le infrastrutture e i servizi su cui far viaggiare più  speditamente la ripresa economica.

E’ ora che si affermi in Europa e oltre i confini europei un modello Italia, abbandonando noi per primi i vecchi stereotipi e modelli.

Un settore da cui ripartire è quello della logistica delle merci che necessita di interventi  urgenti al sistema infrastrutturale  e necessita di  un piano nazionale per la digitalizzazione  di tutta  la filiera.

Oltre agli urgenti interventi di tipo infrastrutturale   atti a consentire lo spostamento di qualsiasi tipologia di merce sfruttando a pieno i differenti mezzi di  trasporto, è urgente intervenire nella standardizzazione  e  nella completa digitalizzazione di tutta la filiera.

Parliamo di intermodalità di trasporto e soprattutto di sostenibilità, privilegiando tra i diversi mezzi di trasporto  le soluzioni  migliori per assicurare  la  velocità (aerei),  l’economicità  (navi)  la sostenibilità (treno),  la comodità di consegna  “door to door”  (trasporto su  gomma)   in un equilibrio di soluzioni  che salvaguardino  l’ambiente.

La scommessa parte dunque dai nostri porti (e loro retroporti) strategici nel mediterraneo, dove   il recupero di competitività   può arrivare anche e soprattutto dai progetti di realizzazione dei  corridoi.

I corridoi ferroviari e stradali   dovranno consentire un rapido smistamento   e consegna della merce ai porti e dai porti verso le altre destinazioni italiane, europee, extraeuropee.

Nel modello Italia nuove linee ferroviarie ad alta velocità   dovranno liberare  molti nuovi corridoi sulle  attuali  linee  ferroviarie;  linee   che potranno essere  utilizzate per rapidi spostamenti di merci da/per porti, retroporti e interporti fino al più vicino luogo consegna door-to-door.

Nel modello Italia dovrebbero essere implementate soluzioni come “autostrada viaggiante” (rimorchio e motrice su treno) abbattendo i rischi del trasporto autostradale, i consumi di carburante, l’inquinamento e, nel contempo, salvaguardando gli equilibri tra le differenti  modalità di trasporto   ponendo  molta  attenzione alla tutela dell’ambiente.

Ma la prima vera rivoluzione sarà quella che farà viaggiare le merci sui … Binari digitali!

Molto lavoro è stato già fatto in questa direzione: la dematerializzazione dei documenti di trasporto (DDT)   con relativa archiviazione e conservazione sostitutiva  dei documenti  è già una realtà  in molte modalità di trasporto.

Nel trasporto ferroviario internazionale europeo, si applica la Convenzione relativa al trasporto ferroviario (COTIF). Gli stati membri in Europa, applicano la maggior parte delle appendici alla COTIF   e, quindi, le regole uniformi per il trasporto delle merci  e tra queste, le regole  che consentono  la trasmissione elettronica dei dati relativi al documento di trasporto e dei  relativi allegati.

La  normativa  sui trasporti  e sulle merci  è sempre più indirizzata, quindi, verso un mercato unico digitale europeo con regole comuni a tutti i paesi europei:  digitalizzazione dei trasporti, generazione automatica dei certificati di consegna con valore probatorio,  tracciabilità dei trasporti, archiviazione e conservazione sostitutiva dei documenti.

E’ di pochi giorni fa la notizia data dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT),   della   costituzione di una cabina di regia  nell’ambito  del  Progetto di Piattaforma Logistica Digitale e Nazionale  per lo sviluppo e l’implementazione dei sistemi di interesse nazionale.

La Piattaforma Logistica Nazionale Digitale realizzata dal soggetto attuatore del MIT – UIRnet,  è   un sistema di  Trasporto intelligente  (ITS) creato per concentrare dati ed erogare servizi a tutti gli operatori e stakeholders della logistica e dei trasporti per la realizzazione e la gestione della Piattaforma Logistica Nazionale Digitale.

Al tavolo faranno parte Agenzia delle Dogane, ALIS, Anasped, Anita, Assiterminal, Assocad, Assofer, Assologistica, Assoporti, Capitanerie di Porto, Federagenti – Agenti Marittimi, Federtrasporto, Fedespi, Fercargo, Slala, Trasporto Unito, UIR, Unatras.

UIRnet e La piattaforma Logistica Nazionale Digitale nascono con l’obiettivo di:

  • Favorire la standardizzazione dei processi e l’informatizzazione nel settore della logistica.
  • Incentivare l’intermodalità promuovendo progetti specifici per i settori della logistica (autotrasporto, sistema ferroviario porti, interporti)
  • proporre strumenti per lo scambio delle informazioni e per migliorare la cooperazione applicativa tra le imprese di trasporto, allo scopo di assicurare un   flusso continuo delle merci, migliorando  anche  la sicurezza.

La scommessa nel settore della logistica è che  la diffusione della digitalizzazione possa essere di supporto  nella  riduzione rapida del   GAP   infrastrutturale con gli altri paesi europei.

La competitività e la ripresa economica partono (e non solo in senso figurato …), da una maggiore  competitività del settore dei trasporti e in questo contesto  la tecnologia digitale ha una rilevanza strategica molto forte.

Occorrono, quindi, adeguati investimenti   di pubblico interesse nelle nuove tecnologie digitali applicate al sistema dei trasporto: ricerca, innovazione, IOT, Blockchain applicata alla filiera della logistica e delle merci, sono solo alcuni esempi.

Buon viaggio, sistema Italia.

di Vito Coviello, Responsabile AIDR Osservatorio Trasporti e logistica

Condividi!

Tagged