Il Meeting di Rimini. Merletti (Confartigianato): Costruiamo un’economia solidale, imprese al fronte anti crisi

Economia In Rilievo Lavoro e formazione

“Gli artigiani, le piccole imprese accettano la sfida di far ripartire il Paese e costruire un nuovo futuro”. La voglia c’è, l’entusiasmo pure, ora bisognerà vedere cosa riserva il futuro, con quali ostacoli si presenterà e se basteranno le forze dei singoli oppure sarà necessaria una azione corale. Sono i dubbi del futuro ma per il presente Confartigianato dice di avere le idee chiare, a partire dalla relazione di dialogo con il Governo per mettere a punto un insieme di strategie anti crisi. “Siamo pronti a farlo insieme al Governo”, dice il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, intervenuto al Meeting di Rimini nel panel “Verso un’economia sostenibile.

La sfida della ripartenza” cui ha partecipato, tra gli altri, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. “Per uscire dalla crisi dobbiamo fare leva sul modello del sistema produttivo italiano fatto di piccole imprese diffuse di territorio (il 99,4% del totale delle imprese nel nostro Paese) che vivono di tre sostenibilità: economica, sociale, ambientale”, sottolinea ancora Giorgio Merletti, “gli artigiani e le piccole imprese hanno rilanciato, soprattutto in questo periodo, la propria attività produttiva puntando sulla sostenibilità ambientale e sull’innovazione, perché il futuro è nel recupero, nell’economia circolare”. Per Confartigianato c’è interesse da parte dei cittadini verso un cambio economia, che dia più attenta alle esigenze delle persone, rispettosa dell’ambiente, che guardi al futuro con maggiore fiducia e impegno solidale. “È una richiesta che proviene direttamente dai consumatori”, rivela il Presidente di Confartigianato, “una sfida che cogliamo con la consapevolezza di quanto sarà centrale nel futuro dei sistemi industriali avanzati”.

“Lo snellimento della burocrazia”, osserva Merletti, “è la sfida principale per l’Italia e per l’azione di governo, che mi auguro sia consapevole che il tessuto produttivo vive una situazione di difficoltà anche a causa delle troppe regole, spesso inutili”. Secondo il Presidente di Confartigianato, ci sono degli obiettivi da centrare per ridare forza alle attività economiche e al lavoro, servono infrastrutture di collegamento utili a connettere vie e nervi, nel frattempo per Confartigianato bisogna ridurre se non tagliere i vari redditi sociali come quello di cittadinanza. “Quando si parla di infrastrutturazione del Paese è fondamentale che si faccia uno studio sulla mobilità, sugli interscambi modali, sul movimento delle merci e delle persone, in quanto è dall’analisi dell’esistente che vanno pianificati gli interventi infrastrutturali”. Infine dalla tribuna del Meeting Merletti è intervenuto sul reddito di cittadinanza sottolineando che “non è quello che serve al nostro Paese per il rilancio. Serve, piuttosto, più lavoro. È solo il lavoro a includere socialmente le persone, dando loro delle prospettive di vita e la dignità di cittadini”.

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