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Fondi europei e rilancio. Confartigianato: necessario creare condizioni migliori per le piccole imprese. Sono loro che creeranno lavoro e sviluppo

Economia In Rilievo

“La sfida, che vede impegnata Confartigianato, è di creare le condizioni affinché gli artigiani e le micro e piccole imprese possano utilizzare al meglio sia le risorse messe in campo da questi provvedimenti sia quelle che, grazie al Recovery Fund, dovranno rimettere in moto lo sviluppo economico del Paese”. Buoni propositi, ampie vedute, e progetti che dovrebbero ridare forza e futuro all’economia del Paese, e soprattutto, i fondi Europei la cui gestione e uso saranno al centro di molte attese e, forse, anche divisioni. Oggi però Confartigianato vede in questa “imponente” massa di denaro il modo per raggiungere alcuni obiettivi importanti.

“Con i 25 miliardi stanziati nel Decreto legge Agosto arrivano a 100 miliardi le risorse messe in campo complessivamente dal Governo”, scrive Confartigianato “per fronteggiare le conseguenze sull’economia dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 agosto e trasmesso al Senato per l’iter di conversione in legge, si aggiunge ai precedenti Decreti Cura Italia, Liquidità, Rilancio, Semplificazioni. Un’imponente mole di norme e di finanziamenti che devono ancora produrre gli auspicati effetti concreti sul sistema produttivo”. Naturalmente tutto questo non sarà a costo zero, di mezzo ci saranno progetti fattibili, interessi per il rilancio di settori dell’economia, molte le attese delle piccole imprese che sono già oggi in fortissima sofferenza.
La sfida, che vede impegnata Confartigianato, “è di creare le condizioni” affinché gli artigiani e le micro e piccole imprese possano utilizzare al meglio risorse e progetti.

Per quanto riguarda il Dl Agosto, sono molte le misure che riguardano gli artigiani e le piccole imprese. Ad esempio, sul fronte fiscale, Confartigianato valuta positivamente la proroga dei versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile, maggio 2020 con la possibilità di effettuare il 50% degli stessi versamenti in 24 rate mensili a partire da gennaio 2021. “Altrettanto positiva la possibilità di versare il secondo acconto di novembre 2020 entro il 30 aprile 2021 per i contribuenti che applicano gli ISA e che hanno subito un calo di fatturato”, auspica Confartigianato, “Rimane però da risolvere il problema della mancata proroga dei versamenti delle dichiarazioni fiscali previste per il 20 agosto”. Non sarà una passeggiata, ci saranno intoppi e problemi da evitare e correggere, tra questi le possibilità sanzioni per questioni legate a versamenti o ritardi.

Confartigianato si batterà, annuncia la Confederazione, “in sede di conversione del decreto legge affinchè siano eliminate o almeno ridotte le sanzioni applicabili”.

Anche in tema di lavoro sono diversi i provvedimenti che interessano i piccoli imprenditori. “A cominciare”, fa presente Confartigianato, “dal rifinanziamento per 500 milioni delle risorse per il Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato (FSBA) che dovrebbero garantire la totale copertura delle prestazioni erogate dal Fondo fino al 12 luglio 2020”. Positivo il giudizio di Confartigianato anche sulla proroga della cassa integrazione, ordinaria e in deroga, con un rifinanziamento di 1.600 milioni e per un ulteriore nuovo periodo di 18 settimane per i Fondi di solidarietà alternativi tra cui FSBA. Anche queste risorse saranno rese disponibili con trasferimenti effettuati con decreti del Ministro del Lavoro.

“Il Decreto Agosto”, esamina ancora ma Confederazione degli artigiani, “contiene poi disposizioni utili per contribuire alla ripresa economica come quelle riguardanti la messa in sicurezza degli edifici degli enti locali, delle scuole di province e città metropolitane, per le piccole opere e per la rigenerazione urbana. Altrettanto importanti il rifinanziamento della Nuova Sabatini, del Fondo Centrale di Garanzia, del Voucher Innovation Manager e le risorse destinate alla fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno. Rifinanziata anche l’attività dei Caf e dei Patronati con un incremento di 20 milioni di euro per il solo 2020 per i CAF e a decorrere dal 2020 per i Patronati”.

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