Daniele Rossi

La crisi non ferma i porti. Rossi (Assoporti): premiato il nostro impegno, ora puntare su sviluppo e innovazione

Economia In Rilievo

I “porti italiani superano l’annus horribilis dell’economia italiana”. A dirlo con orgoglio è Daniele Rossi, presidente Assoporti. Il motivo di soddisfazione è per la crescita sostenibile dei porti italiani tema fulcro dell’assemblea di Assoporti che ha scelto la “Naples Shipping Week”, per tenere un confronto sugli investimenti in nuove infrastrutture logistiche e sull’innovazione tecnologica necessaria per la crescita dell’economia portuale.

“Quello in corso è l’annus horribilis dell’economia mondiale”, ha esordito il presidente Assoporti, “la mancata produzione, i mancati consumi, hanno determinato inevitabilmente minori traffici. Nel primo semestre nei porti italiani abbiamo avuto una contrazione generale in tutte le tipologie di merci, come mai si era vista dal dopoguerra. Nei primi sei mesi di quest’anno sono state movimentate 200 milioni di tonnellate di merci, con una perdita di quasi il 12 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Passeggeri quasi azzerati, crocieristica ferma. I traffici perduti non si possono recuperare, dobbiamo mitigarne gli impatti negativi, soprattutto sui lavoratori. Non dovremo dimenticare mai”, ha sottolineato Rossi, “il grande risultato che abbiamo ottenuto: tutti i nostri porti sono stati operativi sempre, garantendo la sicurezza dei lavoratori, dei marittimi e delle merci”.

Rossi ha rimarcato in più occasioni  l’impegno dell’Associazione che non si è mai fermato. “In questi mesi”, ha ricordato Rossi, “sono stati sottoscritti alcuni importanti accordi di collaborazione a beneficio della economia portuale e del sistema Paese”. L’incontro promosso da Assoporti, ha visto la partecipazione dei presidenti dei porti italiani e di numerosi attori dello scenario geopolitico ed economico in cui i porti si trovano ad operare confrontarsi sulle tematiche del momento, sul finanziamento e realizzazione di infrastrutture portuali e dragaggi e sulle relazioni porto-città.

Il dibattito sulle prospettive tecnologiche e commerciali si è tenuto al Port&ShippingTech, con il Forum internazionale dedicato alle innovazioni tecnologiche per lo sviluppo del sistema logistico e marittimo che si è tenuto nel Centro Congressi delle Stazione Marittima è stato interamente trasmesso in streaming. L’appuntamento di Assoporti è stato aperto con il green Shipping Summit che, in linea con il piano europeo per la carbon-neutrality entro il 2050, affronterà il tema della l’abbattimento delle emissioni di CO2. Contemporaneamente Smart Ports&Logisticssi ha discusso sull’impatto delle tecnologie digitali, tra cui automazione e IoT, sulle infrastrutture portuali e logistiche. In chiusura della mattinata la presentazione in anteprima del 7° programma annuale “Italian maritime economy” a cura di SRM, il Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo.

I lavori hanno affrontato anche la Technology Trend del settore marittimo: porti e navigazione dedicato alle tecnologie d’avanguardia per la navigazione e la sicurezza, all’evoluzione dei sistemi di comunicazione, monitoraggio satellitare e realtà aumentata. Tra i dibattiti tenuti “L’Italia ed il mare, un legame imprescindibile ed indissolubile”, la sessione a cura della Marina Militare a cui hanno partecipato dell’Amm. Giuseppe Cavo Dragone, Capo di Stato Maggiore. Due le sessioni parallele legate alla finanza: Ports and Finance: green deal & blue growth e Green Shipping & Maritime Energy Transition Financing. La prima dedicata ai finanziamenti per l’innovazione nel settore pubblico e privato, la seconda ai finanziamenti che puntano alla sostenibilità per la crescita della logistica portuale e della navigazione.

Port&ShippingTech ha visto anche la partecipazione ai lavori di Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca e del sindaco Luigi De Magistris.

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