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Beltrame (Confindustria): crollo export danno grave. Necessario puntare sull’estero

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“Le nostre esportazioni, che valgono un terzo del Prodotto Interno Lordo, sono crollate del 14% e non riusciranno a recuperare nemmeno nel 2021”. Barbara Beltrame, Vice Presidente di Confindustria per l’Internazionalizzazione non nasconde la sua preoccupazione per un settore produttivo che rischia una frenata cosi brusca da mettere in crisi una filiera di imprese e prodotti con danni davvero pesanti. “È un momento di grande difficoltà, in tutto il mondo. E l’Italia sta pagando un prezzo molto alto”, sottolinea Barbara Beltrame.

“La seconda ondata di contagi fa paura, ma le imprese sono attrezzate per lavorare in sicurezza. Un lockdown, adesso, sarebbe insostenibile”, fa presente con forza la Vice Presidente di Confindustria che sollecita a guardare verso quei mercati che hanno reagito meglio alla emergenza “Bisogna aprirsi ai mercati che stanno andando meglio. La Cina è stato il primo Paese colpito e il primo ad uscire dalla crisi.

Per noi la crescita di Pechino è un’opportunità, al momento vale solo il 2% del nostro export e dobbiamo incrementare la quota del nostro Made in Italy”, propone la Beltrame, “si può iniziare rafforzando l’e-commerce, un volano per i beni di consumo grazie ai milioni di utenti che utilizzano queste piattaforme”. Altra questione che sta a cuore dalla vice presidente di Confindustria sono gli effetti collaterali della Brexit, “i rapporti fra la UE la Gran Bretagna si sono deteriorati in questo difficile negoziato, per il quale purtroppo c’è poco tempo ed un mancato accordo penalizzerebbe soprattutto i piccoli. L’auspicio è che si trovi un punto di incontro anzitutto sulle procedure doganali e su temi delicati, come concorrenza e aiuti di Stato. L’appello congiunto rivolto ai negoziatori da parte delle imprese italiane, inglese e francesi va proprio in questa direzione”. Una riflessione merita i continui aggiornamenti su contagi e chiusure di zone e città, tuttavia il Dpcm del governo ha lasciato aperte le fiere internazionali”.

Queste manifestazioni sono un asset fondamentale nelle politiche industriali, commerciali e di promozione a sostegno del Made in Italy e hanno un impatto molto positivo sui territori”, ricorda la Beltrame, “Fermare queste occasioni di promozione dei nostri prodotti comporterebbe ricadute negative importanti sull’indotto e la sopravvivenza di molte strutture sarebbe a rischio”. In questo contesto di limiti e opportunità una nota di dubbio arriva per l’efficienza dello smart working nella Pubblica Amministrazione, la Vice Presidente ricorda che non sempre la PA è esempio di efficienza, mentre, “le aziende hanno risposto prontamente nell’emergenza a questa modalità di lavoro da remoto, a cui si sono adeguate anche per garantire le misure di distanziamento anti-Covid”. Tema di rilievo la manovra da 40 miliardi del Governo: “Ancora non conosciamo tutti i dettagli”, racconta Barbara Beltrame “da quanto emerge sembra che siamo ancora ai provvedimenti di emergenza. Invece avremmo bisogno di una visione di medio-lungo periodo.

Serve un piano di rilancio degli investimenti pubblici e di stimolo di quelli privati, a partire da Industria 4. 0. Occorre intervenire sui nodi che bloccano lo sviluppo da oltre 25 anni. Prima di tutto”, conclude la vice presidente di Confindustria, “aumentare la produttività, attraverso l’efficienza della macchina amministrativa, la digitalizzazione, una riforma organica del fisco e del mercato del lavoro che metta al centro l’occupabilità della persona, investimenti sulla ricerca, insieme a una profonda del sistema formativo”.

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