Passeggiate romane…

Cultura In Rilievo Oroscopo

La fortuna per me è anche quella di essere nato a Roma. Mi ha messo la bellezza negli occhi fin da subito; e con essa i simboli e i segni che hanno creato dentro di me quella fascinazione eterna che rende Roma quell’attrattore incredibile di arte che è sempre stata.

Era da tempo che volevo rivedere San Pietro in Vincoli con tutti i suoi tesori, primo fra tutti la tomba di Giulio II di Michelangelo, con il Mosè: già solo questa è una meraviglia, eppure a lasciare senza fiato sono ancora le molte altre cose da vedere che abbagliano. Per chi conosce un po’ Roma, questo non è affatto strano, perché quasi tutte le chiese di Roma sono straordinariamente ricche di statue, quadri e opere d’arte, tanto da creare un flusso quasi infinito di bellezza. Tornando alla mia passeggiata in San Pietro in Vincoli, ero interessato anche alla rilettura simbolica della composizione. Ed è questo che diventa oggetto della osservazione più interessante; opera già discussa e interpretata dai suoi contemporanei, creata e realizzata in diversi tempi, ricca di simboli e di allegorie, la tomba di Giulio II nasce in un tempo difficile, quando era facile rischiare di dare, anche inavvertitamente, messaggi non in linea con il potere. Si rischiava la vita! Giulio II era morto da un pezzo e la Chiesa era nel pieno della reazione alla Riforma luterana, alla ricerca di un nuovo equilibrio sia al suo interno sia nel rapporto con il mondo esterno. Si preparava alla sua Controriforma.

Michelangelo spesso è stato accusato di aver accennato nelle sue opere, a idee non proprio in linea con la più rigorosa ortodossia della Chiesa. Molte sono le opere o i simboli, a volte quasi nascosti, che possono essere studiati in tal senso. Si sa che l’artista era in stretti rapporti con Vittoria Colonna e il Cardinale Reginald Pole, entrambi impegnati spiritualmente e convinti sostenitori della Riforma in seno alla Chiesa cattolica. Ben presto, come spesso accade, ci furono due correnti che andavano in direzioni opposte: da una parte si schierarono coloro che aspiravano a una nuova spiritualità in seno alla Chiesa, quasi in sintonia con le istanze dei protestanti; mentre dall’altra, una parte della Curia e dei cardinali si orientò verso un riaffermato potere del papato e della sua centralità, troncando in partenza ogni possibile dialogo con i dissenzienti.

Qual era la posizione di Michelangelo? La manifattura preziosa delle sue opere ci suggerisce qualcosa. Il Cristo giudice nel Giudizio Universale della Cappella Sistina è protagonista assoluto, quasi a confermare la sua centralità ed unicità, cardine del pensiero luterano e riformato. Non c’è un riferimento alla Trinità e la Madonna è di lato, rannicchiata di fianco al Cristo che giudica tutto e tutti e lei, intanto, guarda il mondo e gli uomini sottostanti, senza un ruolo attivo. Questo solo particolare ci fa comprendere come ovviamente Michelangelo ebbe non pochi problemi, di tipo dottrinale e politico, nella realizzazione delle sue opere.

Così, mentre riflettevo sulle statue del monumento di Giulio II mi interrogavo sui vari significati che si potevano leggere nelle statue che rappresentano varie allegorie e virtù. Quanti continui richiami… Che stimoli continui allo studio e alla ricerca di verità nascoste! La nostra intera esistenza ci circonda di simboli e attraverso quelli non possiamo fare a meno di esprimere noi stessi. Continuiamo a cercare e a studiare i vari significati e l’osservazione dell’arte ci induce ad infittire il mistero.

Esco dalla basilica e vedo nel cielo quasi notturno il crepuscolo e alla luce di esso l’altra famosa statua di Michelangelo… E scrutandola mi accorgo che la luna crescente è quasi congiunta a Giove e a Saturno. Così i simboli si fanno sempre più parlanti, si sovrappongono e ci danno i loro messaggi, a volte chiari, come nelle opere di Michelangelo, a volte misteriosi, comunicanti solo sensazioni ed emozioni che vanno analizzate e meditate, anch’esse con la stessa cura ed il metodo che utilizziamo per conoscere il pensiero degli artisti. Tutto ci parla e tutto può aiutarci a capire. Così riguardo l’opera di Michelangelo, rivedo chiare in mente le sue allegorie, la luna crescente, il crepuscolo… ed inizio a meditare con una nuova ricchezza dentro.

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Massimo Bomba
Stilista, pittore, scrittore e astrologo