Genitore 1 e 2, Pro Vita e Famiglia: “Pura ideologia e colossale menzogna”

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Il governo è alle prese con l’emergenza Covid che è diventata il pretesto utile per prorogare lo Stato d’emergenza e per rinviare all’infinito tante altre priorità, in nome del primato della salute.

Eppure ci sono tante cose futili, ma diciamo pure inutili, per le quali i ministri trovano tempo da sprecare, specie quando si tratta di attaccare l’istituto della famiglia naturale. Come avvenuto nelle ultime ore da parte del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che ha trovato il tempo per rispolverare una battaglia molto cara al mondo Lgbt: ovvero la cancellazione dei titoli di “padre e madre” dai documenti d’identità dei minori per sostituirli con i generici e neutri “genitore uno” e “genitore 2”. Un provvedimento sicuramente prioritario e fondamentale per il Paese in un momento delicato e critico come quello che stanno vivendo gli italiani dal punto di vista sanitario ed economico. Evidentemente però al Viminale le priorità sono altre e dal sapore chiaramente ideologico. 

E’ scesa in campo contro questo ennesimo tentativo di attaccare e minare le fondamenta della famiglia naturale, l’Associazione Pro Vita e Famiglia onlus con una nota.

““Cancellare dalla carta di identità dei minori di 14 anni la dicitura ‘padre/madre’ sostituendola di nuovo con genitore uno e genitore due- attacca  Jacopo Coghe, vice preidente di Pro Vita e Famiglia onlus dopo la dichiarazione del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese – è pura ideologia ed è una colossale menzogna. Attaccare la famiglia, cardine della società, può solo distruggere ancora di più questo Paese e la sua crescita sana, soprattutto ora che con l’emergenza Covid madri e padri stanno affrontando quasi da soli il dramma di arrivare a fine mese e di garantire un futuro sereno ai figli. La famiglia  -ribadisce Coghe – è fondamentale ed è l’unico l’ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere di tutta la società”.

Insomma, Covid o non Covid, distruggere tutto ciò che porta la firma dell’ex ministro leghista Matteo Salvini è evidentemente una necessità imprescindibile per i giallorossi e per un ministro che, in quanto tecnico, forse dovrebbe astenersi dall’assumere posizioni chiaramente ideologiche, così delicate e divisive per l’opinione pubblica.

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