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Ma è solo una tazza di caffè?

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Un altro gioiello, particolarmente interessante, fra i tanti che adornano Roma,  è il piccolo padiglione per il caffè che si trova all’angolo di Palazzo Colonna.

Esattamente alla convergenza delle due grandi terrazze, ideale meta della passeggiata che si concludeva proprio lì per prendere il caffè o la cioccolata. I grandi protagonisti del settecento, quando il loro uso raggiunse il massimo della diffusione in Europa.

Ed è in questo periodo che i salotti e le porcellane diventano un simbolo indiscusso status sociale lanciando una moda tanto vasta da produrre capitali di investimento sia umano che monetario veramente importanti.

Nel salotto si conversava piacevolmente ma si potevano anche gettare le basi ideali per una rivoluzione… come fu appunto per Jeanne Poisson, famosa marchesa di Pompadour.

Ed è praticamente contemporaneo della colta e raffinata marchesa questo gioiello rococò, raro esempio italiano e in particolare a Roma, dove questo stile un po’ esagerato e lezioso, dovette confrontarsi e giustamente soccombere al confronto della grande tradizione classica, restando confinato a dei piccoli esempi come appunto le coffee house.

Ma anche l’austera, si fa per dire, corte papale  e delle famiglie nobili che ne facevano parte, subì l’influsso e la moda sia dello smodato uso della porcellana, come del caffè, uso divenuto tanto celebre da essere usato dal Goldoni come titolo di una delle sue più famose commedie: “La Bottega del Caffè”.

Massimo Bomba

Stilista, pittore, scrittore e astrologo

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