Rai, Pro Vita e Famiglia: “Flashmob alla Rai di Roma e Milano: stop a un monopolio indecente e offensivo”

2 minuti di lettura

“Io non pago per essere offeso né per permettere che i nostri figli vengano indottrinati al gender. Si sono tenuti a Roma e a Milano davanti alle sedi Rai rispettivamente di Viale Mazzini e di via Sempione, due flash mob contro il (dis)servizio pubblico che ritiene di mettere in scena delle “esibizioni” blasfeme e oltre il limite della decenza, o di indottrinare i nostri figli al gender. Alla manifestazione hanno partecipato numerose personalità politiche di diversa provenienza”: si apre così la nota di Pro Vita e Famiglia, onlus organizzatrice delle proteste contro la Rai.

“Il canone costa agli Italiani complessivamente 2 miliardi. Lo Stato versa un contributo ‘per l’adempimento degli obblighi del contratto di servizio’, che per il 2019 e il 2020 è stato fissato in 40 milioni di euro. Cifre esorbitanti per vedere cosa? Il sacrilegio di Achille Lauro che a Sanremo si presenta con il Sacro Cuore di Gesù, Fiorello incoronato di spine o per ascoltare le favole per bambini a “Oggi è un altro giorno”, il programma condotto da Serena Bortone, stravolte, con la bella addormentata presentata in salsa lesbo” ha continuato Toni Brandi presidente di Pro Vita e Famiglia.

“Una Rai che comunque guadagna anche dalla pubblicità, da eventuali contratti o convenzioni e dalla vendita di beni e servizi, può a questo punto campare da sola e diventare una tv commerciale? Tutti questi miliardi non andrebbero spesi meglio, per i poveri, i disabili e per tutte le persone alla fame? Tutto questo accade in un momento in cui le famiglie devono affrontare una grave crisi economica e devono ritrovarsi in bolletta la tassa da pagare per sentirsi umiliate, non rispettate e per volgarità e messaggi scandalosi oltre che blasfemi. No grazie. Con la nostra petizione, che ha raggiunto in pochi giorni un successo esorbitante di oltre 100.000 mila firme, intendiamo dichiarare guerra a chi non fa che offendere e denigrare la maggioranza degli italiani!” ha concluso Jacopo Coghe, vice presidente della onlus.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Vaccini, Bonaccini “Nessuno strappo con il Governo”

Articolo successivo

Caso Boldrini. La parabola della sinistra: dalla lotta di classe al classismo

0  0,00