Cala si difende “Diakhaby? Ha sentito male o si è inventato tutto”

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Il difensore del Cadice replica così alle accuse di razzismo ROMA (ITALPRESS) – “Non so cosa pensa di aver sentito. O ha sentito male o ha inventato tutto. Gli ho solo detto di lasciarmi in pace”. Juan Cala racconta la sua verità dopo le accuse di razzismo rivoltegli da Mouctar Diakhaby, difensore del Valencia, che hanno spinto la Liga ad aprire un’indagine. “Negro di merda”, sarebbe l’epiteto ascoltato dal francese per bocca dello spagnolo del Cadice. Che però, respinge al mittente ogni accusa. “Non ho problemi a incontrarlo, così da poterci spiegare – ha detto il 31enne ex Siviglia e Getafe in una conferenza stampa – Non c’è razzismo nel calcio spagnolo, abbiamo tutti cinque o sei compagni di squadra di colore. Ma vengo linciato pubblicamente, sono minacciato: è tutto un circo”. E ancora: “Non è vero che mi sono offerto di scusarmi con Diakhaby per riprendere la partita perché non ho fatto nulla di riprovevole. Non ci sono prove e farò causa al presidente del Valencia per diffamazione”. Le immagini e l’audio dell’episodio, catturati dalla tv, potrebbero far luce sull’episodio. Secondo quanto riporta ‘L’Equipe’, starebbero già circolando gli audio dove sarebbe udibile l’offesa. Tanto che i compagni di squadra di Diakhaby si rivolgerebbero a Cala gridandogli: “Negro di merda, no!”. (ITALPRESS). mc/red 06-Apr-21 14:31

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