De Zerbi a Benevento con Locatelli e Ferrari “Il nostro Dna non cambia”

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"Orgogliosi dello spirito mostrato con Roma e Inter", dice il tecnico del Sassuolo SASSUOLO (ITALPRESS) – "Il Sassuolo deve essere orgoglioso della mentalità e dello spirito con cui si è battuta contro Roma e Inter. Di sicuro cose da migliorare ce ne sono tante, domani sarà una partita difficile anche se diversa dalle ultime due. Bisogna conservare la coscienza e la consapevolezza, non tutti il calcio lo vedono allo stesso modo. Qualcuno può apprezzare, qualcuno può criticare, ma devi essere forte e mantenere la convinzione senza farti condizionare dal risultato o dalle critiche". A dirlo il tecnico del Sassuolo, Roberto De Zerbi, alla vigilia della trasferta di Benevento, parte importante del suo passato da allenatore, in cui ritroverà oltre Muldur, anche Locatelli e Ferrari, tenuti precauzionalmente fuori nelle ultime due gare per il focolaio di Covid emerso nella Nazionale azzurra. De Zerbi punta anche sul recupero di Berardi e Defrel ("vediamo l'allenamento di oggi", dice in conferenza stampa), mentre "sicuramente" non è ancora il momento di Caputo. Vediamo Bourabia come sta e perdiamo Traorè per squalifica. Poi tutti gli altri sono convocabili". Riavvolgendo il nastro a un girone fa, De Zerbi ammette anche "all'andata abbiamo vinto non meritatamente, ma non abbiamo rubato niente. In inferiorità numerica ci siamo difesi tutti davanti alla nostra porta, come fanno tante squadre contro di noi anche senza espulsioni subite, e abbiamo portato a casa i tre punti. Dobbiamo fare un altro tipo di partita, difendersi non è una vergogna ma la volontà nostra, il Dna nostro è diverso". A Benevento il tecnico bresciano trova "persone a cui sono legato e sono riconoscente, io e il mio staff. Gli affetti non vengono cancellati da una partita, la partita si giocherà al 100% per vincerla, ci servono punti e oltretutto è sotto gli occhi di tutti la qualità del Benevento, tra le squadre più esperte a livello di età e con una rosa di qualità. Poi l'allenatore sta facendo un buonissimo lavoro e la classifica è lì a dimostrarlo". Una battuta anche su Manchester City-Leeds giocata ieri e vinta a sorpresa dagli ospiti. "Non l'ho vista ma la vedrà di sicuro perchè ci sono due tra gli allenatori che mi piacciono di più (Guardiola e Bielsa, ndr). Ascoltando le interviste però si nota subito una differenza con il nostro calcio. Guardiola dice che Bielsa vincerebbe se allenasse il City, e Bielsa dice che non avrebbe meritato la vittoria. E' una sportività diversa, un'oggettività diversa da quella a cui siamo abituati noi", conclude De Zerbi. (ITALPRESS). fsc/red 11-Apr-21 16:21

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