Curry ne fa 53 e scrive storia Golden State Warriors

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Non si gioca a Minneapolis, gara rinviata dopo la morte di un ragazzo di 20 anni NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una notte comunque storica per il mondo Nba. A cominciare dal rinvio di Minnesota Timberwolves-Brooklyn Nets, gara che non si è disputata in seguito all'accordo tra le due società e la Lega, dopo la morte di Daunte Wright, 20enne afroamericano ucciso ieri da un colpo di pistola sparato da un agente della polizia di Minneapolis, dove in questi giorni si sta tenendo il processo contro Derek Chauvin, uno dei poliziotti incriminati per la morte di George Floyd. La morte di Wright ha provocato scontri tra centinaia di manifestanti e la polizia. Lo sport (oltre al basket anche hockey e baseball), per unirsi al lutto della famiglia e per unirsi alla protesta contro ogni forma di violenza e discriminazione, ha deciso di fermarsi. Da eventi tragici al campo. E qui a scrivere la storia è Steph Curry che sentiva odore di record e ha deciso di soddisfare la sua fame in pochi minuti. Al numero 30 dei Golden State servivano 19 punti per battere il primato di Wilt Chamberlain, dal lontano 1964 miglior realizzatore di sempre dei Warriors. Curry già nel primo quarto del match vinto 116-107 contro i Nuggets, ha superato quota 17.784 punti con Golden State, ma non gli è bastato, ha continuato a martellare Denver chiudendo con 53 punti, 6 rimbalzi e 4 assist. Una performance straordinaria, che resterà nella storia della franchigia chissà per quanti anni e che Nico Mannion è costretto a godersi quasi esclusivamente dalla panchina. Per lui soltanto quattro minuti in campo con un rimbalzo e un assist (+4), mentre oltre al marziano Curry vanno in doppia cifra anche Green (18), Wiggins (17) e Bazemore (14). Tra i Nuggets si distinguono Nikola Jokic e Porter Jr, il primo con una doppia doppia da 27 punti e 12 rimbalzi (8 gli assist), il secondo con 24 punti e 9 rimbalzi. Un altro italiano in campo nella notte Nba, ma anche Nicolò Melli trova poco spazio nel match che i suoi Mavericks perdono contro i Sixers. Philadelphia vince 113-95, per l'azzurro soltanto 10 minuti in campo (2 rimbalzi e un assist) in una gara che ha avuto due grandi protagonisti: Joel Embiid che ne mette a referto 36 e Luka Doncic che non riesce a evitare la sconfitta di Dallas nonostante i suoi 32 punti. Nelle altre gare della notte vittorie per Knicks (111-96 sui Lakers con 34 punti e 10 rimbalzi per Julius Randle), San Antonio Spurs (120-97 sui Magic), Memphis Grizzlies (101-90 su Chicago con 26 punti e 14 rimbalzi per Jonas Valanciunas), Pelicans (117-110 sui Kings con 34 punti per Brandon Ingram), Wizards (125-121 sui Jazz con la tripla doppia da 25 punti, 14 rimbalzi e altrettanti assist per Russel Westbrook e nonostante i 42 punti di Donovan Mitchell per Utah) e Suns (126-120 sui Rockets). (ITALPRESS). ari/red 13-Apr-21 09:09

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