Guardiola “Sarei un folle se non credessi nel mio ManCity”

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"Dimentichiamo l'andata, non andremo a Dortmund per difendere il 2-1 dell'andata ma per vincere" MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – "Dopo aver vinto 27 partite su 29, sarei un pazzo se non credessi in questi giocatori". Impossibile non dar ragione a Pep Guardiola, tecnico di un Manchester City che sta dominando la Premier League, ma che è reduce dalla sconfitta casalinga con il Leeds di Marcelo Bielsa, peraltro in un match (anche questo) dominato dai Citizens. Eppure è bastato lo scivolone interno per aumentare l'ansia dell'ambiente, in vista del quarto di finale di ritorno in programma domani in casa del Borussia Dortmund, squadra tedesca battuta soltanto 2-1, e non senza difficoltà, all'andata. "Finora ci siamo meritati quanto di buono stiamo facendo, ma so che se domani perdiamo saremo eliminati dalla Champions, che se perderemo la semifinale di Fa Cup saremo fuori, così come se perderemo la finale della Coppa di Lega lo saremo – ha dichiarato Guardiola -. So che se non ce la faremo sarà considerato un mio fallimento, mentre se andrà al contrario si dirà quanto è bravo Pep. Ho alternato i giocatori nelle 27 partite che abbiamo vinto, ora mi chiedete perchè ho cambiato qualcosa nella partita con il Leeds…Io sono qui per prendere le decisioni, nella speranza di prendere quelle giuste per esprimere in campo le nostre qualità". Intanto il suo City, che a fine stagione molto probabilmente festeggerà il titolo in Premier, si gode la matematica qualificazione alla prossima Champions. "Per l'11esima volta di fila, non c'è mai riuscito nessun club di Premier e lo trovo un risultato fantastico", ha sottolineato il tecnico catalano alla guida dei Citizens dal 2016. Domani però c'è la Champions e una qualificazione assolutamente in bilico da mettere al sicuro. "Come sempre proveremo a imporre il nostro gioco e a vincere – dice l'ex centrocampista di Roma e Brescia -. Non importa cosa sia successo all'andata, domani è un'altra partita e di certo non andremo a difendere il 2-1. Per me è un piacere essere ai quarti di Champions perchè nel calcio non c'è mai nulla di scontato, ma ovviamente faremo di tutto per andare avanti". Pericolo numero 1 Eling Haaland, bomber norvegese del Borussia che, però, non toglie il sonno a Guardiola, o almeno non lui soltanto. "Noi abbiamo analizzato l'avversario pensando al collettivo del Dortmund, non a un solo giocatore, conosciami le loro qualità e immaginiamo che tipo di partita vogliano fare domani". Tra i punti di forza di questo City, il nazionale tedesco Ilkay Gundogan. "Per noi è importante arrivare in semifinale, non solo per le esperienze che abbiamo avuto negli ultimi anni. Sono fiducioso perchè siamo una grande squadra e siamo in grado di passare il turno. Sarebbe già dovuto succedere nelle ultime stagioni ma ci è mancato qualcosa, errori individuali che ci hanno portato a subire gol che poi sono risultati decisivi". Anche Gundogan parla di Haaland. "È un grande talento, un giocatore entusiasmante. Segna molto, è forte fisicamente, è veloce, determinato, attacca gli spazi ed è sempre pericoloso. I suoi numeri sono già eccezionali, in Germania e in Europa. Il fatto che sia così giovane dimostra che avrà un grande futuro. Non lo conosco, ma sembra che abbia la mentalità giusta per arrivare in vetta". (ITALPRESS). ari/red 13-Apr-21 16:38

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