Calcio: Rummenigge “Bayern dice no alla Superlega, danneggia tutti”

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"La mia speranza è che si trovi ancora una soluzione, è il momento di fare un calcio meno arrogante", dice il Ceo del Bayern MILANO (ITALPRESS) – "Se ne parlava da dieci anni e abbiamo sempre deciso di mantenere il modello esistente. Poi il coronavirus ha danneggiato tutto il calcio europeo, soprattutto le grandi squadre, che senza tifosi allo stadio hanno perso tanto. Alcuni club hanno pensato che fosse quindi il momento buono per fare una Superlega. Ed è nato un grande casino…". In poche parole Karl-Heinz Rummenigge riassume la nascita di una nuova Lega, quella dei club più grandi e ricchi d'Europa. Non tutti in realtà, perchè il Bayern Monaco (ma anche il Psg e altri…) ha detto no. In un'intervista al Corriere della Sera il Ceo dei campioni di Germania parla del caos che è scoppiato nel mondo del calcio, ma anche della lite a toni forti tra Ceferin e Agnelli. "Mi dispiace che sia successo quel che è successo, perché hanno sempre avuto un rapporto amichevole e hanno collaborato bene. L'importante adesso è riprendere un certo dialogo. La mia speranza è quella di trovare ancora una soluzione, perché la Superlega danneggia tutto il calcio europeo. E dobbiamo evitarlo", il parere dell'ex attaccante dell'Inter, convinto che la soluzione sia una "ridurre i costi". "Con la Superlega i club cercano di risolvere il problema dei debiti, peggiorati con la pandemia prosegue Rummenigge -. Ma la strada non può essere quella di incassare sempre di più e pagare sempre di più giocatori e agenti. Dobbiamo ridurre un po' le cose, non metterne altre sul tavolo. Abbiamo esagerato con le spese: tutti, nessuno escluso. È il momento di fare un calcio meno arrogante". La Uefa pensa di rilanciare tutto con la Super Champions che partirà nel 2024. "Non si può anticipare, perché i diritti del marketing sono stati venduti. Le riforme sono confermate dal 2024: venerdì anche Agnelli era d'accordo", dice Rummenigge che aveva lasciato la poltrona dell'Eca proprio al presidente della Juventus che si è dimesso nella notte dell'annuncio della nasciata della Superlega. "Volevo parlare con lui, ma non sono riuscito a trovarlo al telefono. Non so le sue motivazioni e senza saperle non voglio criticarlo. Forse c'è una motivazione che non conosco: magari riesco a parlarci e a capire meglio". In Italia hanno aderito, oltre alla Juventus, anche il Milan e la 'sua' Inter. "Si dice che anche l'Inter abbia grossi problemi finanziari e magari pensa di risolverli così. L'incasso di cui parlano per la Superlega sembra enorme, ma non so se alla lunga i problemi saranno risolti. Io non ci credo. Non si può incassare sempre di più per compensare le spese". Secondo Rummenigge "il mercato è esploso nell'anno di Neymar, ma eravamo già sulla via sbagliata e non è colpa di Uefa e Fifa. Adesso abbiamo la grande chance di trovare soluzioni per tornare a un calcio più razionale. Tutte le aziende in Italia, Giappone, Germania o Usa pensano a ridurre i costi: solo nel calcio si pensa di risolvere tutto con l'aumento dei ricavi". Il Ceo del Bayern spera di non giocare le prossime Champions senza squadra come Real, Liverpool e Juve: "Sinceramente fatico ad immaginarlo. È un danno, su questo non si discute: senza dodici grandi squadre la competizione è danneggiata", ma questo non vuol dire che abbia dubbi sul no alla Superlega. "Non siamo dentro perché non vogliamo farne parte. Siamo contenti di giocare in Bundesliga, un business 'pane e burro', come dicono gli inglesi. Siamo contenti di fare la Champions e non dimentichiamo la responsabilità verso i nostri tifosi, che sono generalmente contro una riforma del genere. E sentiamo anche la responsabilità verso il calcio in generale". Klopp, tecnico del Liverpool, è un nemico storico della Superlega e lo ha detto apertamente anche ieri andando di fatto contro il suo club, magari potrebbe trovare poso al Bayern che a fine stagione saluterà Flick. "Non abbiamo ancora deciso sull'allenatore, prima vinciamo il campionato e poi decidiamo cosa fare. Certo lui ha parlato pesantemente contro la sua società…". (ITALPRESS). ari/red 20-Apr-21 09:43

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