Calcio: Superlega, Everton “I sei club tradiscono fiducia tifosi”

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Il club di Liverpool attacca le società inglesi che hanno aderito alla Superlega LIVERPOOL (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Un duro comunicato per prendere le distanze e per esprimere il proprio disprezzo per un'iniziativa che non trova giustificazione, ma anche un modo per tenere la mano e cercare di ritrovare unità e una soluzione per andare avanti. C'è tutto questo nel comunicato ufficiale dell'Everton in merito alla Superlega. Una nota che va contro i "cugini" del Liverpool, Chelsea, Arsenal, Tottenham, Manchester United e Manchester City, ovvero i sei club inglesi che hanno aderito alla Superlega. Il club allenato da Carlo Ancelotti si dice "rattristato e deluso nel vedere proposte di un campionato separatista portate avanti da sei club che agiscono esclusivamente per i loro interessi. Sei club che offuscano la reputazione del nostro campionato e del calcio – scrive l'Everton -. Sei società che scelgono di mancare di rispetto a tutti gli altri club con cui siedono al tavolo della Premier League. Sei club che danno per scontato e addirittura tradiscono la maggior parte dei tifosi di calcio del nostro Paese e non solo". Il duro comunicato dell'Everton prosegue: "In questo momento di crisi nazionale e internazionale, in un periodo determinante per il calcio, i club dovrebbero lavorare insieme, in modo collaborativo, seguendo gli ideali del nostro sport e la passione dei suoi sostenitori. Invece questi club hanno segretamente cospirato per staccarsi da una piramide calcistica che li ha serviti sempre bene. Una piramide nella quale l'Everton saluta ogni club, che si tratti di Leicester City, Accrington Stanley, Gillingham, Lincoln City, Morecambe, Southend United, Notts County e gli altri che, con il loro essere, hanno arricchito la vita dei loro sostenitori nel corso della storia e viceversa. Gli autoproclamati Super Sei sembrano intenzionati a privare i sostenitori, compresi i loro, del calcio mettendo in pericolo la stessa struttura che è alla base del gioco che amiamo. Il contraccolpo è comprensibile e deve essere ascoltato. Questa assurda arroganza non è voluta da nessuna componente del calcio al di fuori dei club che hanno redatto questo piano. A nome di tutti coloro che sono associati all'Everton, chiediamo rispettosamente che le proposte vengano immediatamente ritirate e che gli incontri privati e le pratiche sovversive che hanno portato il nostro bellissimo gioco alla sua posizione forse più bassa in termini di fiducia, finiscano ora". "Infine – conclude l'Everton – chiediamo ai proprietari, ai presidenti e ai membri del consiglio dei sei club di ricordare la posizione privilegiata che ricoprono, non solo come custodi dei loro club ma anche come custodi del calcio. Dovrebbero prendere più seriamente la responsabilità che hanno. Invitiamo tutti loro a considerare l'eredità che potrebbero lasciare al gioco del calcio". (ITALPRESS). ari/red 20-Apr-21 13:45

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