Calcio: Perez non si arrende “O facciamo qualcosa o i club falliranno”

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"La Superlega esiste ancora, ci siamo dati qualche settimana per riflettere" MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – "La società esiste ed esistono i soci che formano la Superlega. Quello che abbiamo fatto è stato darci qualche settimana per riflettere davanti alla virulenza con cui alcune persone che non vogliono perdere i propri privilegi hanno manipolato il progetto". Florentino Perez torna a parlare e non molla. In una lunga intervista ad "As", il presidente del Real Madrid continua a difendere il progetto portato avanti con altri 11 club e sulla carta naufragato in poco più di 48 ore davanti alla reazione di Uefa, Federazioni, Leghe, governi e tifosi. "Avremmo voluto discuterne i dettagli con la Uefa ma non ci hanno dato nemmeno il tempo di farlo. E nonostante le misure precauzionali stabilite dalla giustizia – il riferimento al provvedimento ottenuto dal tribunale di Madrid – il presidente della Uefa ha insistito con le minacce. Sono atti che vanno contro la libera concorrenza nell'Unione Europea". Perez sottolinea che "è stato tutto manipolato. Non è un progetto escludente nè contro i campionati nazionali. Il progetto Superlega è il migliore possibile ed è stato fatto per aiutare il calcio a uscire dalla crisi. Il calcio è gravemente ferito e nemmeno la riforma della Champions rappresenta una soluzione, sia perchè non è meglio di quello che c'è adesso, sia perchè non possiamo aspettare il 2024". Il numero uno dei blancos fa anche un po' di autocritica ("sicuramente abbiamo sbagliato qualcosa ma torneremo a confrontarci") ma ribadisce la necessità di cambiare qualcosa: "Tre mesi di pandemia nella scorsa stagione sono costati ai 12 club della Superlega 650 milioni di euro e quest'anno le perdite si aggireranno fra i 2 e i 2 miliardi e mezzo. O facciamo qualcosa o falliranno molti club". E quel qualcosa è la Superlega perchè "se ci sono partite più interessanti e più competitive entreranno più soldi nel calcio, e saranno per tutti perchè anche i campionati nazionali avranno un valore maggiore. E poi ci sarebbero quantità importanti destinate alla solidarietà, che è un pilastro molto importante del progetto". Perez smentisce che JP Morgan si sia tirata fuori ("si è data un periodo di riflessione come i 12 club") e lo stesso vale per le società che si erano impegnate: "Non sto a spiegare cosa è un contratto vincolante ma i club non possono uscire. Alcuni, a causa delle pressione, hanno dovuto dire che lasciano. Ma questo progetto o un altro molto simile andrà avanti, e spero presto. Perchè la riforma che ha presentato la Uefa non è una buona soluzione e voglio vedere quante squadre resisteranno da qui al 2024". Perez attacca Ceferin anche su un altro fronte: "Ha detto che bisogna dare più libertà negli investimenti e proteggere le persone che sostengono economicamente i club con la loro passione per il calcio e il loro amore verso le comunità locali… Ma vorrei sapere come il Real Madrid, un club fatto da soci, possa competere a parità di condizioni con un club-Stato che può immettere denaro senza limiti". Senza Superlega o una riforma diversa della Champions, i club "resisterranno molto poco, saranno costretti a vendere i migliori giocatori e ci sarà sempre meno interesse. Servono competizioni più intense e competitive e non possiamo aspettare il 2024. O poniamo rimedio prima o siamo tutti rovinati. Sopravviveranno solo i club di proprietà di uno Stato o di chi, per divertirsi, è disposto a perdere centinaia di milioni ogni stagione". (ITALPRESS). glb/red 24-Apr-21 08:52

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