Altro che Re Sole!

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Luigi XIV
Luigi XIV
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Luigi XIV

L’analisi simbolica della vita di personaggi famosi, alla luce del tema natale astrologico, rappresenta un’indagine insolita ed appassionante, e quanto mai ricca di spunti e di curiosità.

Potremmo definirlo un giallo storico, con elementi psicologici, di costume e dettagli comportamentali che ci permettono di studiare il personaggio in questione da angolature impensate e originali.

Andre Barbault, forse uno dei più famosi studiosi di astrologia, scrisse un volume sui temi natali di molti protagonisti della storia, specialmente della Francia, essendo lui di quel paese. Una delle analisi più interessanti e rivelatrici delle possibili coincidenze significative con il segno zodiacale di appartenenza è la lettura del tema di Luigi XIV e di quella che fu la sua vita e la sua azione politica. Luigi era del segno della Vergine un segno pratico e minuzioso, attento ai dettagli sino alla pignoleria, attento osservatore degli uomini e dei loro comportamenti, ma serio e rispettoso dei ruoli sociali, delle capacità e dei meriti delle persone.

Come non riconoscere il lato meno noto del famoso ‘Re Sole’! Un regno di gloria e di splendore per questo ricordato nella storia, ma attentamente studiato condotto e strutturato su un progetto tipicamente e minuziosamente vergineo.

Luigi XIV
Luigi XIV

Lui sì era il re, ma nelle arti e nel gusto si era sempre affidato a chi ne sapeva più di lui, rendendosi perfettamente conto di non comprendere tutto. Ha sempre considerato attentamente l’opinione dei suoi ministri e dei consiglieri sia in campo politico come negli arredamenti di Versailles e, pur avendo un evidente ‘Ego Reale’, a ben guardare era anche molto attento ai commenti dei suoi cortigiani quasi accomodante, riconoscendo, cosa poco in uso tra i sovrani, i talenti e le capacità degli altri. E fu la sua vera grandezza. Infatti chiese consiglio a un suo ministro sull’opera di Molière di cui forse non ne capiva in fondo tutta la grandezza.

Grazie a questo consiglio protesse e sostenne il promettente autore, finanziando le sue messe in scena permettendo così al commediografo di dimostrare il suo genio. E fu il caso letterario del suo secolo. Con la sua politica dell’etichetta e delle sue rigide regole, creò un alveare di collaboratori che in un rigido schema di gerarchie resero Versailles un luogo di riti e cerimonie, che servivano tra l’altro a controllare tutta la corte.

Luigi, attento osservatore, rispetto alle continue rivolte dei nobili locali, sempre in competizione fra loro, chiamati a Versailles li mise in competizione ma solo per la moda e l’apparire a corte. Con una sottile astuzia seppe assoggettare tutta la nobiltà di Francia.

Nel rigido cerimoniale, tutto orari e appuntamenti, il grado del cortigiano era fondamentale per avere un ruolo per partecipare alle diverse fasi della vita del re, rigidamente scandite dai numerosi orologi di Versailles. E guai al minimo ritardo!
Il segno della Vergine è dominato dalla maniaca osservazione del tempo e dal rispetto delle regole. Versailles dallo storico Saint Simon fu definito un alveare e Luigi XIV un’ape regina o meglio il re delle api! C’è un esempio più calzante?

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