Calcio: Lukaku e Lautaro “Così abbiamo svoltato e vinto lo scudetto”

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"Conte? A livello umano anche lui è cresciuto", rivela il belga MILANO (ITALPRESS) – "La partita dove abbiamo iniziato il percorso verso lo scudetto è stata quella contro il Sassuolo. Lì abbiamo cambiato il modo di giocare e cominciato ad essere più compatti. Giocavano Lauti e Alexis, io ero in panchina, ma ho capito subito che la squadra era davvero unita". Romelu Lukaku, intervistato da Dazn assieme al suo partner d'attacco Lautaro Martinez, individua nel successo di Reggio Emilia la prima svolta scudetto. Da quel momento l'Inter ha sbagliato poco o nulla e le vittorie hanno aumentato le certezze. "Dopo aver battuto la Juventus dovevamo ancora giocare contro Milan, Atalanta e Lazio – prosegue il belga – Rispetto alla scorsa stagione abbiamo vinto molti più scontri diretti: abbiamo dimostrato di essere più forti. Dopo la vittoria contro l'Atalanta mi sono detto: 'Ok, è finita. Ci siamo per lo Scudetto'. Non potevo dirlo, ma l'ho pensato subito". E tornando al derby di ritorno vinto sul Milan, rivela: "Nella settimana pre-derby ci siamo allenati a un livello altissimo. Ho detto a Lauti: 'Questa partita non la perdiamo mai, è impossibile'. A chi era rivolta la mia esultanza? In settimana avevo parlato con il mister e ci avevamo scherzato su…". "Dopo la sconfitta contro il Milan e l'uscita dalla Champions abbiamo cambiato tanto la testa e il modo di lavorare perchè volevamo davvero vincere qualcosa – è invece il punto di vista di Lautaro – Alla fine pensavo che saremmo arrivati tutti più vicini in termini di punti, non immaginavo certo questa differenza. Tutto questo è incredibile anche per me, visto che sono sempre arrivato secondo…. L'intesa con Lukaku? Quando Romelu è arrivato io ero all'Inter già da un anno. Il primo giorno che l'ho incontrato mi ha detto: 'Ti farò segnare un sacco di gol'. Da lì è cominciato tutto". "Quando ho visto Lauti per la prima volta c'era anche suo padre. Gli ho detto: 'Tra due anni io e tuo figlio vinceremo qualcosa insieme' – racconta invece il belga – Noi lavoriamo per la squadra. Se mi rendo conto che lui è più caldo, mi metto da parte e lo cerco sempre". I due attaccanti parlano anche dei compagni di squadra. Lukaku si sofferma su Hakimi ("ora si è integrato alla grand, è diventato molto importante") e Barella ("è la voce della squadra. Ogni squadra ha bisogno di giocatori pronti ad andare in guerra e noi di giocatori così ne abbiamo tanti"), Lautaro elogia Darmian ("è un professionista, se glielo chiedi fa anche il portiere") ed Eriksen ("Un artista. Mi ricordo il primo allenamento che ha fatto qui. Ha fatto due gol pazzeschi da fuori area"). E poi c'è Conte. "Vuole migliorare ogni giorno, anche adesso – dice di lui El Toro – Abbiamo già vinto lo Scudetto, ma lui continua ad essere carico per le prossime partite. Ci bacchetta entrambi. Anche quando l'arbitro dà il recupero e la partita sta finendo lui urla: 'Dai che è iniziata la partita, sveglia'". "A livello umano anche lui quest'anno è cresciuto – aggiunge Lukaku – Quando sente la fiducia del gruppo dà ancora di più". (ITALPRESS). glb/com 14-Mag-21 12:02

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