Vezzali “Dobbiamo reinventare la nostra cultura sportiva”

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"L'obiettivo del governo è far tornare allo sport quante più persone possibile" ROMA (ITALPRESS) – "L'obiettivo del governo è far tornare allo sport quante più persone possibile. Siamo sportivi davanti alla tivù o, al più, sulla cyclette per perdere peso. Dobbiamo reinventare la cultura sportiva fin dalla prima infanzia. Per questo mi batterò perché ogni scuola abbia la sua palestra e perché l'insegnamento di scienze motorie sia obbligatorio a partire dai sei anni". Ha le idee chiare Valentina Vezzali, ormai perfettamente calata nel suo nuovo ruolo di sottosegretario allo Sport. Tanti i nodi ancora da sciogliere, a partire dai rapporti fra Coni da un lato e Sport e Salute dall'altro. "Sport e salute deve diventare un'agenzia che offre servizi gratuiti, per rendere lo sport di base accessibile a tutti – sottolinea al 'Corriere dello Sport' – Il Coni deve impegnarsi perché i nostri atleti primeggino nelle Olimpiadi. Con la riforma del 2018 si è tracciato un cambiamento epocale. Lo sport di base e lo sport che compete oggi sono due ambiti diversi. Ne dobbiamo prendere atto e fare gioco di squadra". Al Coni, intanto, è stato ampiamente confermato Malagò come presidente. "Il consenso è stato ampio. Ma Malagò farà bene a tenere conto anche del 20 per cento dei delegati che non ha votato per lui". "Cinque donne in giunta? È un primo passo. Ma serve uno scatto culturale più ampio, che porti le donne a competere alla pari. E lo si fa con il professionismo femminile, con politiche incentivanti, e con il coraggio di denunciare. E poi bisogna che le donne assumano responsabilità. Oggi solo lo squash ha una presidente tra tutte le federazioni sportive. E questo dice tutto". Si avvicinano gli Europei e con Italia-Turchia, gara inaugurale, l'Olimpico si riempirà al 25%. "È la luce in fondo al tunnel. Al Consiglio europeo ho invitato molti ministri dello Sport a quella che sarà una festa speciale. Ci riprendiamo la nostra vita, anche se non sarà la stessa che abbiamo lasciato alle spalle. Non solo per le maggiori attenzioni che dovremo avere. Ma perché la pandemia ci ha insegnato a capire quanto vale la normalità". La Vezzali parla anche del caso Schwazer ("io sto con Alex però devo riconoscere l'autonomia della magistratura sportiva internazionale"), di Tokyo ("Il Cio garantirà sicurezza") e Superlega: "Il calcio punti sui vivai e sui talenti italiani. La sostenibilità sarà un tema centrale dei prossimi anni. E un campionato chiuso non è concepibile. La meritocrazia è un valore primario dello sport". (ITALPRESS). glb/red 21-Mag-21 09:45

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