Calcio: Juric “Napoli si gioca tanto, ma per Verona sfida molto sentita”

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"Giocheremo mettendo in campo tutto quello che abbiamo", dice il tecnico croato VERONA (ITALPRESS) – "All'andata abbiamo saputo sfruttare al meglio il momento in cui si trovavano, molto diverso da quello nel quale sono oggi. Ma abbiamo preparato questa gara per andare a fare una prestazione 'forte', con l'idea di mettere in campo tutto quello che abbiamo. Sappiamo quanto conti per il Napoli questa sfida, ma anche per il Verona è una gara molto sentita". Così il tecnico dell'Hellas, Ivan Juric, alla vigilia del match di domani in casa della squadra di Gattuso. Un'ultima di campionato in cui gli azzurri si giocano la qualificazione alla prossima Champions, mentre i gialloblù metteranno in campo la solita grinta senza assilli di classifica. "Penso che questa sia stata una stagione complicata e proprio per questo bellissima. Mi sono trovato ad affrontare alcune situazioni di difficoltà che qualche anno fa non avrei saputo gestire altrettanto bene. Tutti noi, compresi staff e ds, siamo stati bravi a rimanere sempre lucidi e concentrati sul raggiungimento dei nostri obiettivi. Siamo tutti cresciuti molto, io per primo. Di recente ci siamo espressi ad alti livelli, nonostante ci sia mancato qualcosa a livello di organico per vincere più gare e fare ancora meglio. Nella prima parte del campionato abbiamo dimostrato di avere grande voglia, sacrificio e di voler dare tutto per questa maglia, nella seconda parte abbiamo migliorato il gioco, pur raccogliendo meno punti". E' tempo di bilanci e di esaminare in tutto e per tutto la stagione. "Ci sono stati giocatori che hanno dato tantissimo, andando oltre i propri limiti, ma siamo stati anche molto sfortunati nel perdere per lunghi periodi elementi importanti, come per esempio Veloso e Kalinic. Da alcuni mi sarei aspettato di più, ma mi sono piaciuti il carattere, la volontà, lo spirito di sacrificio dimostrati nei momenti di difficoltà". Il futuro di Juric è ancora un'incognita e una possibile separazione non si può escludere. "Ho incontrato il presidente e mi è stata presentata la linea per il prossimo anno: la costruzione della squadra dovrà passare attraverso un certo numero di cessioni. È normale che una squadra della dimensione dell'Hellas non possa trattenere calciatori che ricevono offerte importanti da club dal potenziale economico superiore – spiega il tecnico croato -. In questi giorni parleremo ancora, poi ne parlerò insieme alla mia famiglia e insieme prenderemo una decisione. L'importante è che la situazione sia chiara e che tutti siano sulla stessa linea d'onda, per poter iniziare con la testa libera e il massimo dell'entusiasmo, puntando alla terza salvezza consecutiva, che a Verona manca dagli anni '80. L'obiettivo è questo". Due anni straordinari per Juric ed è ovvio che ci siano tanti club interessati al croato. "Nel calcio è normale, per me i fattori decisivi sono stati e sempre saranno la chiarezza degli obiettivi, l'entusiasmo che non deve mai mancare e che per me è un fattore determinante. Poi avrà un peso specifico importante anche il parere della mia famiglia". Juric spende parole importanti per la conferma di Kalinic: "Ha dimostrato di avere grandi qualità e può essere un punto fermo per questa squadra" e per Zaccagni. "Ha fatto un girone di andata superlativo, ma anche nel ritorno è stato utilissimo alla causa del Verona. Lo considero un giocatore fondamentale per la squadra a livello tattico, perché da quel punto di vista è un fenomeno". Guardando altrove in questa stagione la squadra che lo ha impressionato di più è stata quella del suo maestro Gasperini. "L'Atalanta per me continua a essere la squadra che, pur non avendo il budget e le possibilità dei top club, riesce ad essere migliore delle altre grazie alla propria idea di calcio". (ITALPRESS). ari/com 22-Mag-21 15:56

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