Calcio: Benzema “Sempre sentito un Bleu, non vedo Real senza Zidane”

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L'attaccante del Real torna nella nazionale francese dopo 6 anni di esclusioni PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Sarà uno dei giocatori più attesi di Euro2020. Non solo per le sue indiscutibili qualità da grande campione, ma anche per la sua storia e soprattutto per il suo ritorno nella nazionale francese, dopo sei anni di esclusioni non certo tecniche. Nel frattempo i "Bleus" hanno vinto un Mondiale, ma lui, Karim Benzema, ha vissuto quell'impresa da tifoso oltre che da escluso eccellente. "Ma ogni giorno mi sono sentito e considerato un calciatore bleu", dice in un'intervista a L'Equipe l'attaccante del Real Madrid, 33 anni, che ha pagato il coinvolgimento nel caso Valbuena con l'esclusione da una Francia che si è rivelata tra le migliori nazionali transalpine di tutti i tempi. Ora torna per Euro2020. "Martedì scorso è stato un giorno speciale per me – racconta Benzema a L'Equipe -, avevo grandi speranze e ho capito che in tanti aspettavano il mio ritorno. Ero a Madrid e per tutto il giorno ho ricevuto tanti messaggi, aumentavano le indiscrezioni su una mia convocazione, sembrava il fatto del giorno e poi ho assistito alle convocazioni davanti alla tv insieme alla mia famiglia e al telefono con mio padre". "Quando ho letto il mio nome ho provato allegria e un forte sentimento d'orgoglio, un piccolo shock che mi ha fatto rivivere in pochi istanti tutte le esclusioni – ha continuato Benzema -. Ci speravo, non mi sono mai arreso e mi sono sempre sentito pronto". Prima del ritorno una lunga chiacchierata con il ct Didier Deschamps. "Abbiamo parlato molto, di presenza, non al telefono, ci siamo detti cose che da tempo dovevamo dirci, se oggi sono nella lista dei convocati vuol dire che è stata una discussione positiva. Non ci vedevamo dal 2015, dall'ultima convocazione, non mi ha mai detto che mi avrebbe convocato, è stato un discorso tra uomini e non dirò che ci siamo detti, se non che abbiamo parlato di tutto, di calcio, della vita, della famiglia. I sei anni senza nazionale sono stati difficili, soprattutto all'inizio, al Real tutti andavano in nazionale, io restavo a Madrid ad allenarmi con i primavera, ma non mi sono mai arreso e sono diventato più forte mentalmente e fisicamente". Prenderà il 19 e non il 10, tornerà in nazionale in punta di piedi, pronto a giocarsela e a giocare con "Mbappè, Griezmann e Giroud, non vado per prendere il posto di qualcuno, di gente che sa cosa vuol dire vincere perchè ha vinto un Mondiale, vado per mettere le mie qualità al servizio della Francia, siamo i campioni del mondo e i vice-campioni d'Europa e vogliamo dimostrarlo". Spazio anche per il Real, difende il lavoro della squadra "in una stagione complicata con tanti infortuni, siamo arrivati in semifinale di Champions e abbiamo lottato fino all'ultimo minuto per la Liga". Nel suo connazionale ha trovato un amico oltre che un allenatore e sul futuro di Zidane, sulle voci di una sua imminente partenza, dice: "Zizou è stato sempre sincero con me, ho grande rispetto per lui perchè è sempre stato molto diretto e mi ha dato fiducia ogni giorno. E' l'allenatore del Real e non credo che andrà via, resterà, vedrete, poi se così non sarà ne prenderemo atto, ma al momento non vedo il Real senza Zidane". Nè lui si vede al Lione, il club nel quale è cresciuto: "Non è il momento di tornare, sono un giocatore del Real" e… finalmente anche e di nuovo della Francia. (ITALPRESS). ari/red 25-Mag-21 10:36

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