Calcio: Solskjaer nel segno del 26 “Fiero di portare ManUtd in finale”

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Domani a Danzica la finale di Europa League contro il Villarreal di Emery MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – E' nato il 26 febbraio, la finale di Champions del '99 decisa da un suol gol al 93° è stata giocata il 26 maggio, la leggenda United, Sir Matt Busby, è nato il 26 maggio, la finale di Europa League è in programma domani…mercoledì 26 maggio. Ole Gunnar Solskjaer ha altri elementi da aggiungere alla magia di un numero che per lui ha un significato particolare. "Il compleanno di mia moglie è il 26 e ci siamo sposati il 26, quindi devo crederci per forza! È un numero speciale per me e la mia famiglia. Devo prenderlo come un buon auspicio. Non sono superstizioso, ma mi sembra un buon segno", spiega in un'intervista rilasciata a Uefa.com. Il suo Manchester United domani si giocherà l'Europa League a Danzica contro il Villarreal e il tecnico norvegese non vede l'ora di alzare al cielo il trofeo. "Si tratta di un torneo che ti porta a giocare contro squadre che normalmente non affronti. Ci sono molti talenti e capisci ben presto che la differenza tra le squadre più forti e quelle per così dire di seconda linea non è così grande. Mi è sembrato di stare in Champions League. C'erano squadre spagnole, squadre italiane (il ManUtd ha eliminato Milan e Roma, ndr) e abbiamo dovuto giocare il nostro calcio migliore". Stagione lunga che, soprattutto in Europa League, ha avuto come grande protagonista Edinson Cavani, ex Palermo e Napoli che ha segnato o servito un assist ogni 31 minuti durante il torneo. "All'inizio era infortunato e fuori condizione. Non giocava da sette mesi quando ha firmato con noi a ottobre, ma è stato meticoloso, professionale e concentrato. Qualche mese fa ho avuto la sensazione che fosse giù di morale, perché non vedeva la famiglia a causa della pandemia – spiega Solskjaer -. Abbiamo fatto una bella chiacchierata e ci siamo detti: 'Concentriamoci sulla vittoria dell'Europa League e sul campionato, che dobbiamo finire bene'". Una delle sfide nelle sfide della finale sarà quella tra i due allenatori: da una parte il norvegese Solskjaer alla guida dello United, dall'altra lo spagnolo Emery, ex Arsenal, sulla panchina del Villarreal. "Unai è un vincente – dice Solskjaer -. Mi piace davvero come persona e abbiamo parlato a lungo dopo le partite. Che vinca o perda, ama passare del tempo con te e penso sia molto importante. Ricordo il nostro primo incontro, quando lui era a Siviglia e io al Molde; ci hanno battuti 3-0, ma noi siamo riusciti a vincere in casa. Quello all'Arsenal è stato un periodo difficile per lui, ma con il Villarreal è tornato grande e lo si vede dalla squadra". Secondo una delle stelle dello United, Marcus Rashford, Solskjaer ha cambiato la mentalità della squadra. "Io, i giocatori e lo staff abbiamo lavorato proprio su questo. Siamo onesti l'uno con l'altro e diciamo sempre cosa va bene e cosa no. Ogni tanto parte una sfuriata, ma il più delle volte rimango calmo". Finale di Danzica e l'orgoglio di esserci. "Non mi vanto mai, ma ovviamente sarà un un momento speciale – dice Solskjaer -. Devi essere orgoglioso di poter guidare il Manchester United in finale. È stato un viaggio fantastico e, come si dice in norvegese, veien er målet (l'obiettivo è il viaggio)". (ITALPRESS). ari/red 25-Mag-21 11:08

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