Calcio: De Ligt “Felice alla Juve. Pirlo? Ha cercato di migliorarmi”

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"E' stata una stagione difficile. Barcellona? Nessuno si è fatto avanti" AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – "Sono molto felice alla Juve, mi sento a mio agio. In campo mi sento bene e apprezzato. Se mi lascerebbero andare? Ci sono tanti club che hanno problemi di soldi, ma dovreste chiedere alla società". Matthijs De Ligt vede il suo futuro in bianconero sebbene il suo nome sia stato nuovamente accostato al Barcellona. "Nessuno si è ancora fatto avanti", commenta a "Espn" sulle voci relative ai blaugrana. "E' stata una stagione difficile sia fisicamente che mentalmente, con alti e bassi – è stato poi il bilancio dell'ex Ajax – Sono stato fuori per tre mesi, poi sono tornato e ho preso il coronavirus". Ma il finale è stato positivo: "Se mi avessero detto tre settimane fa che avremmo vinto la coppa Italia e ci saremmo qualificati per la Champions avrei detto 'magari'". Pronto ad affrontare gli Europei affiancando De Vrij al centro della difesa olandese ("Ho giocato tre partite con lui, due anni fa. È andata bene e fuori dal campo siamo ottimi amici. Penso che ci completiamo bene. Siamo simili, ma anche un po' diversi"), quando tornerà a disposizione della Juventus avrà un nuovo allenatore. "Pirlo mi ha dato fiducia e ha davvero cercato di migliorarmi, ero molto contento di lui, ma alla fine è il club che decide". "Non è stata una sorpresa? Si sentono sempre i rumours dei media. Soprattutto quando c'è di mezzo un club come la Juventus e se non vinci lo scudetto. L'anno scorso abbiamo vinto il titolo ma l'allenatore è stato esonerato – il riferimento a Sarri – Alla Juventus le pretese sono alte". E su Allegri aggiunge: "Non lo conosco personalmente, ma ha fatto un buon lavoro. Vedremo dopo l'estate. Lui mi conosce? Sì, ma non so se sia una buona cosa. Deve avere il mio nome impresso in testa", il riferimento al gol con cui De Ligt, all'epoca all'Ajax, eliminò di fatto la Juve dalla Champions nell'ultima stagione di Allegri. Poi, parlando di Covid, il difensore rivela che non si è ancora vaccinato: "Non è obbligatorio e il rischio di infezione c'è sempre. Cerco di entrare in contatto con il minor numero di persone possibile al di fuori della nazionale olandese". (ITALPRESS). glb/red 29-Mag-21 13:01

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