De Zerbi “Raspadori è molto forte, assomiglia ad Aguero”

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L'ex tecnico del Sassuolo: "L'Italia gioca un calcio adatto a lui" ROMA (ITALPRESS) – "Raspadori è molto forte. E la Nazionale gioca un calcio che gli si addice. Ha già dimostrato di poter fare la differenza in Serie A. Una punta alla Aguero? Il ruolo è quello, le caratteristiche anche". Roberto De Zerbi approva a pieni voti la scelta di convocare Giacomo Raspadori per la fase finale degli Europei, fatta dal commissario tecnico della nazionale Roberto Mancini. "Non è solo bravo in area di rigore – racconta l'ex tecnico del Sassuolo parlando del giovane attaccante neroverde a 'La Gazzetta dello Sport' – Quando si abbassa a cucire il gioco lo fa con una qualità e una classe da numero 10. Sa far giocare la squadra ed è bravo a finalizzare. Negli spazi stretti diventa micidiale. E poi ha forza, non è vero che è limitato fisicamente: l'altezza non è tutto. In campo è fastidioso, tignoso, non molla mai. Ci ha messo poco a conquistarmi". Oltre a Raspadori, Mancini ha pescato dalla rosa del Sassuolo anche Locatelli e Berardi, un attestato di merito per De Zerbi che ora però è già pronto per la nuova esperienza sulla panchina dello Shakhtar Donetsk. "Il mio primo obiettivo sarà dare un'identità alla squadra e questa è la cosa che mi toglie un po' il sonno. Far emergere la mia impronta", spiegato l'allenatore lombardo. "Qualche club italiano mi ha chiamato – prosegue De Zerbi – ma non voglio nemmeno valutare se quelle squadre avrebbero potuto fare un po' di più per convincermi. Io credo che la scelta sia giusta: quello che mi fa stare bene è lavorare a modo mio. Non conta il Paese o lo stipendio. Io voglio essere me stesso. Quando ho capito che nel Sassuolo sarebbe stato difficile fare di più, ho iniziato a guardarmi attorno e lo Shakhtar mi ha convinto dal punto di vista tecnico mentre le soluzioni italiane non mi avevano stimolato. Sarà una bella esperienza: io mi reputo capace, ma non completo. E con lo Shakhtar potrò completarmi". Sugli obiettivi, infine, De Zerbi ha le idee chiare: "Prima di tutto il campionato, che inizia il 20 luglio. Saremo in ritiro dal 14 giugno. Poi superare i preliminari di Champions. Sarà un'avventura difficile, ma molto stimolante. E in questa scelta è venuto di nuovo fuori Roberto, l'uomo oltre che l'allenatore. Ho lasciato una situazione di comfort a Sassuolo per ripartire da zero – conclude il tecnico lombardo – mi metto alla prova per vincere qualcosa". (ITALPRESS). pal/red 03-Giu-21 09:08

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