Raspadori e il sogno azzurro “Nostro orgoglio verrà sempre fuori”

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In un'intervista a Raisport, l'attaccante torna sul debutto in Nazionale: "Un'emozione fortissima" FIRENZE (ITALPRESS) – Dopo l'esordio di ieri sera "dormire è stato difficile. Sicuramente è stata un'emozione grande, fortissima perché soprattutto è arrivata nella mia città, davanti alla mia famiglia che per fortuna era lì a vedermi, è stato qualcosa di veramente incredibile". L'attaccante azzurro Giacomo Raspadori ai microfoni di 'Raisport' ha raccontato le sue sensazioni all'indomani dell'esordio avvenuto nelle scorse ore, con la maglia della Nazionale maggiore, a Bologna contro la Repubblica Ceca. "I compagni mi hanno fatto i complimenti, mi hanno detto che sicuramente nei prossimi giorni dovrò portare lo champagne di rito, sono felici per me. Per un giovane vedere i compagni più grandi essere contenti per te è veramente una cosa bellissima. Sono veramente contento. Sono un ragazzo molto ambizioso, cerco sempre di dare una mano, anche se gioco poco, qualche secondo o venti minuti, cerco sempre di dare il meglio" ha aggiunto Raspadori che poi alla domanda di cosa, a suo avviso, abbia colpito il c.t. Roberto Mancini, ha risposto: "Non lo so. Forse sono un giocatore diverso dagli altri del gruppo per caratteristiche, sia fisiche che tecniche, poi penso anche per la persona che sono, per il mio modo di essere che mi ha sempre aiutato, forse anche questo ha inciso". Raspadori sembra essersi integrato fin da subito molto bene nella rosa azzurra. "La cosa più bella è aver notato fin da subito la grande forza del gruppo. La competizione è positiva. Non ci sono dinamiche negative nel gruppo e questo penso che sia una cosa molto importante. Soprattutto quando ci si giocano delle competizioni così importanti, fa veramente la differenza. Promesse ai tifosi in vista dell'Europeo? Penso che daremo tutto dall'inizio alla fine, l'orgoglio italiano verrà fuori sempre in tutti i minuti che giocheremo e daremo il massimo in ogni secondo". Raspadori sembra la storia di una favola che per adesso ha tutti gli ingredienti del lieto fine. "Sono successe tante cose ultimamente, tante cose belle, tanti sogni si sono realizzati ma credo che la grande forza sia prendere tutto come punto di partenza, di non fermarsi e non sentirsi arrivati. L'obiettivo è di cambiarla la mia vita anche in futuro. Sicuramente la mia fortuna è stata quella di crescere in un ambiente come quello del Sassuolo che ha una grande attenzione per i giovani, per le persone prima ancora che dei calciatori" ha spiegato il giovane attaccante azzurro. "Devo ringraziare gli allenatori e tutti i direttori sportivi che ho avuto, da Gianni Soli a Fattori, fino a Palmieri che c'è ancora adesso, a tutti quelli della prima squadra e a mister De Zerbi, mi hanno dato tante opportunità e penso che un giovane abbia bisogno proprio di queste cose, bisogna dare ancora più opportunità quando le cose non vanno bene". Parlando invece dei paragoni con altri giocatori del passato azzurro, come Anastasi, Paolo Rossi e Schillaci, inseriti all'ultimo nel gruppo della Nazionale e poi grandi protagonisti, Raspadori dice: "Ho i brividi a sentire questi nomi. Essere paragonato a loro è un onore grandissimo, spero di fare come loro, anzi anche meglio. Bellissimo sentire questi nomi paragonati a me. Similitudini? Ci sono cose che portano a pensare a questi giocatori. Io sono sereno, voglio godermi al meglio questa bellissima esperienza, poi quello che succederà si vedrà". (ITALPRESS). lc/ari/red 05-Giu-21 18:32

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