Calcio: Emerson “Azzurri come fratelli,Chelsea?Mancini vuole che giochi”

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L'esterno italo-brasiliano: "In Nazionale sto benissimo e corro fino all'ultima goccia di sudore" LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – "In Nazionale c'è un rapporto incredibile tra noi giocatori, mi trovo bene con tutti, possiamo ritrovarci a tavola e parlare per ore tra di noi, quando ci incontriamo in ritiro sembriamo fratelli che tornano a vedersi dopo tanto tempo". Emerson Palmieri, in un'intervista rilasciata al Telegraph Sport, ha solo belle parole per il gruppo azzurro che lo ha subito adottato, facendolo sentire più italiano che mai e cancellando ogni dubbio su una scelta che, una volta presa, gli chiude le porte della Seleçao verdeoro. Roberto Mancini ha sempre creduto in lui, lo ha continuato a seguire e non se ne è mai dimenticato, nonostante le poche, sporadiche apparizioni con la maglia del Chelsea campione d'Europa. Una stima incondizionata che fa felice Emerson ed è ovvio che per l'ex Palermo e Roma, si tratta di una fiducia che va ripagata, magari anche ascoltando i consigli che il Mancio gli dà. "Vuole che io stia bene, per questo mi ha detto che forse sarebbe meglio se andassi in un altro club ambizioso nel quale giocare il più possibile e portare avanti la mia crescita", ha rivelato Emerson. "Nella stagione che si è appena conclusa non tutto è andato come previsto e come speravo – ha spiegato l'esterno italo-brasiliano -, però bisogna sforzarsi per trovare il lato positivo e dico che comunque ho imparato tanto durante l'anno. Ho la coscienza tranquilla, ho sempre dato il meglio di me per aiutare la squadra anche se capisco che dall'esterno non sia facile rendersene conto. Quando non si gioca tanto, bisogna allenarsi di più, lavorare più duramente per farti trovare pronto quando arriva l'occasione e per essere al massimo quando arriva la chiamata della Nazionale". Emerson spiega che far parte della lista dei 26 azzurri di Mancini per gli Europei era il suo obiettivo e sul suo futuro, sui consigli di Mancini e sull'opportunità di cercare spazio altrove ribadisce: "Mi ha detto come la pensa, ma sappiamo che nel calcio il futuro di un giocatore dipende da molte cose, da una serie di fattori, non dipende solo da me". Poi si vedrà, adesso c'è solo l'Italia ed Euro2020: "Quando sono in Nazionale penso solo a correre e a giocare fino all'ultima goccia di sudore". (ITALPRESS). ari/red 08-Giu-21 17:00

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