Euro2020, Ferretti “Recupero Verratti procede senza intoppi”

3 minuti di lettura

Florenzi dovrebbe tornare ad allenarsi domani spiega il medico azzurro FIRENZE (ITALPRESS) – "Il programma di rieducazione di Marco è continuato dal primo giorno di raduno secondo quanto stabilito senza nessun intoppo o problematica. Ieri lo abbiamo inserito in una partitella, è andato bene, da oggi inizia l'ultimo miglio, il più importante, lavorando con la squadra e nelle sollecitazioni di allenamento in gruppo". Lo ha detto il responsabile medico della Nazionale italiana, professor Andrea Ferretti, parlando dal ritiro azzurro di Coverciano. Su Verratti "il percorso è stato condiviso con il Paris Saint Germain, con il loro medico, visto che, secondo quanto previsto dalla procedura Uefa-Fifa per la copertura assicurativa dei giocatori che partecipano a competizioni internazionali e vengono da un infortunio, devono essere giudicati guariti anche dal club di appartenenzA". "Questo è successo con la presenza del medico del Paris Saint Germain, ed abbiamo ieri ricevuto una lettera dal direttore generale del Paris Saint Germain, Jean Claude Blanc e dal direttore sportivo, Leonardo, di ringraziamento per la collaborazione, ringraziamento che abbiamo contraccambiato. L'incontro con il medico del Psg è avvenuto durante il ritiro di Coverciano prima dell'inizio ufficiale della manifestazione. Verratti in campo contro la Svizzera? Abbiamo ancora tre giorni, meglio fare certe domande fra tre giorni. L'ultimo miglio è cominciato ieri ma è il piu' impegnativo. Rispetto al passato abbiamo risposte confortanti". "Florenzi sta recuperando dal modesto infortunio muscolare, contiamo da domani di farlo riallenare-ha concluso il professor Ferretti-. In gruppo da domani? Vedremo…Berardi ha subito una tacchettata 'fortina' poco prima di uscire dal campo, ma è una contusione profonda, un trauma contusivo". Ferretti ha parlato anche di quanto accaduto a Erikses: "Sul caso specifico non posso dire perché non conosco i dettagli della questione sanitaria. Meglio soffermarsi su quanto è stato fatto per salvare la vita al giocatore, la prontezza dei colleghi e la loro qualificazione. La Uefa, della cui commissione medica faccio parte, da anni ha investito su questo aspetto ed aveva programmato l'assistenza per questi tipi di eventi. La Uefa ha fatto svolgere dei corsi su questi casi, corsi recepiti dalla Figc. Se Eriksen è ancora in vita lo deve al tipo di organizzazione che la Uefa ha messo in campo proprio per questo tipo particolare di eventi: l'uso del defibrillatore. E' l'occasione per lanciare un appello perché gli operatori sanitari e le persone comuni imparino i principi di base per la rianimazione". (ITALPRESS). lc/pc/red 13-Giu-21 15:07

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Euro2020, Jorginho “Svizzera è squadra ben organizzata”

Articolo successivo

Europei ritmica, le Farfalle fanno il bis e vincono bronzo

0  0,00