Variante Delta, Draghi mette le mani avanti su nuove quarantene e vaccini

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“Se dovessero ricominciare ad aumentare i contagi, anche noi dovremmo reinserire la quarantena per chi arriva dall’Inghilterra, ma questa situazione al momento non c’è, non ci siamo ancora”.

Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del G7, rispondendo a una domanda sulla cosiddetta variante Delta. La situazione in Gb si fa ogni giorno più seria, al punto che il premier Boris Johnson ha dovuto rinviare il “tana libera tutti” che era stato previsto per il 21 giugno in concomitanza con l’inizio dell’estate. Nelle ultime ore nel Regno Unito, si è registrata un’impennata di nuovi casi, in aumento di circa il 49% con l’aggiunta di otto persone decedute.

Il timore è che la variante indiana possa rendere ininfluenti le vaccinazioni e quindi far piombare nuovamente l’Italia nell’emergenza, con il rischio di una terza ondata. Come riferisce il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti a l’Adnkronos: “È un grosso enigma e occorre vedere se provoca una forma di influenza o una malattia grave, va studiata molto bene e occorre sequenziare molto. La situazione inglese ci deve preoccupare perché dobbiamo sorvegliare e far si che non esistano dei cluster da variante indiana, serve un’attenta sorveglianza. Con i numeri attuali italiani (1.000-1.500 positivi) possiamo sequenziare tutti i nuovi contagi e verificare se c’è la variante”.

Il premier Draghi tuttavia rassicura dicendo che per il momento non occorre imporre quarantene a chi torna dall’Inghilterra: “Per ora non c’è motivo di pensare che questo possa succedere. Dipende molto dalla dimensione dei contagi, dovessero schizzare su i contagi… ma non è quello che vediamo in altri Paesi europei. Spagna e Grecia non mettono quarantena dall’Inghilterra, ma bisogna essere pronti a reagire in maniera tempestiva”.

Lo stesso Draghi nelle settimane scorse aveva lanciato l’allarme, rivelando sostanzialmente che la variante Delta rischiava seriamente di rendere inefficaci i vaccini. E guardando ai mesi precedenti sentire frasi del tipo “per ora non c’è problema” non fa ben sperare, anzi sembra la classica formula per mitigare un impatto che si presume inevitabile.

Certamente non conforta sapere che il 68% dei contagi si è verificato in persone non vaccinate stando ai dati diffusi dal Ministero della Salute inglese. Molte di queste sarebbero comprese tra i 10 e i 29 anni. Meno del 5% riguarderebbe persone di età pari o superiore a 60 anni e questo confermerebbe la tesi di chi sostiene che con i richiami il rischio si ridurrebbe notevolmente, visto che la fascia di età in questione ha già ricevuto le due dosi. Ma tutti gli altri? Ovvero l’altro 30% di popolazione vaccinata e che la variante l’ha beccata comunque? Impossibile al momento stabilire quindi se gli attuali vaccini possano o meno metterci al riparo dalla variante indiana, mentre sembra ormai scontato che si dovrà fare anche un terzo richiamo. 

La variante Delta è al momento responsabile di 9 contagi su 10 nel Regno Unito, dove sono oltre 29 milioni le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino, ovvero il 55,4% della popolazione. Il livello di trasmissibilità che vi si attribuisce è di circa il 60% superiore alle altre varianti e in particolare a quella cosiddetta inglese (Alpha), che si considera originariamente mutata in Kent.

Una cosa è certa: Draghi non intende ripetere l’errore fatto dal suo predecessore ad inizio pandemia, quando si fu molto lenti nel chiudere le frontiere, nella convinzione che la situazione fosse facilmente gestibile e che, tranne casi eccezionali di anziani malati, il Covid potesse curarsi come una normale influenza. E non è escluso che di questo passo si possa anche arrivare all’obiettivo auspicato da più parti di una vaccinazione obbligatoria per tutti. Specie se si arriverà a stabilire, come si sta cercando di fare, che le due vaccinazioni possono neutralizzare la forza della variante, mentre i non vaccinati possono favorire il contagio. Ma sono soltanto ipotesi

 

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