Alzheimer, preservare la memoria con la stimolazione magnetica

1 minuto di lettura

MILANO (ITALPRESS) – L'IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, sotto la responsabilita' della dottoressa Michela Pievani, attiva NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva per preservare la memoria. Lo studio si rivolge a persone di almeno 60 anni senza deficit cognitivi e mira a testare se la tecnica di neuromodulazione rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetuta) possa modulare, mediante l'applicazione di ripetuti impulsi magnetici, la comunicazione tra le aree della rete neuronale chiamata DMN (default mode network), la quale e' associata alla memoria episodica ed autobiografica. Numerosi studi hanno osservato come nelle persone con diagnosi di Alzheimer questa rete abbia una ridotta connettivita', causa delle difficolta' di memoria caratteristiche della malattia. Tale ridotta interconnessione e' risultata essere presente anche in persone senza deficit cognitivi, ma con un aumentato rischio di sviluppare deficit cognitivi a causa di fattori di predisposizione come la presenza dell'allele e4 dell'Apolipoproteina E (APOE). Le persone in linea con i criteri previsti dal protocollo di studio verranno assegnati, in modo casuale, ad uno dei due gruppi sperimentali: stimolazione attiva (rTMS reale) o placebo (rTMS sham). Il protocollo di studio include 4 sessioni di rTMS, nonche' 2 valutazioni neuropsicologiche, 2 esami di risonanza magnetica e 2 esami neurofisiologici (TMS-EEG) che saranno effettuati prima delle sessioni di rTMS e al loro termine. La valutazione neuropsicologica sara' ripetuta anche dopo due mesi dall'intervento. (ITALPRESS). fsc/com 17-Giu-21 17:27

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Calcio: Rita Guarino nuova allenatrice dell’Inter femminile

Articolo successivo

Tg Sport – 17/6/2021

0  0,00