Protocollo Fais-Salutequita’ per l’accesso alle cure

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ROMA (ITALPRESS) – Promozione di politiche di equita' in ambito sanitario e sociale, in particolare favorendo azioni che riducano le disuguaglianze di trattamento tra regioni nell'assistenza e sostegno alle persone incontinenti e stomizzate, oltre 7 milioni di italiani, dai 18 ai 70 anni. Un obiettivo importante per Fais, la Federazione delle Associazioni degli Incontinenti e Stomizzati, che per centrarlo ha stretto un'alleanza con Salutequita', laboratorio italiano per l'analisi dell'andamento e dell'attuazione delle politiche sanitarie e sociali e per la loro innovazione, sottoscrivendo un protocollo d'intesa per il rispetto del principio dell'equita'. Assieme organizzeranno iniziative per promuovere progetti su studi e analisi del settore a livello nazionale e regionale, politiche di equita' in ambito sanitario e sociale per favorire azioni che riducano le disuguaglianze di trattamento tra regioni nell'assistenza e sostegno alle persone incontinenti e stomizzate, azioni e politiche per riaccendere i riflettori sulla necessita' di "ritornare a curare tutti i pazienti non covid" lasciati indietro durante la pandemia da Covid-19, valorizzazione delle buone pratiche e trasferimento verso le istituzioni e la comunita' scientifica. "Le persone con patologie croniche vogliono di piu' – afferma Pier Raffaele Spena, presidente di Fais Odv – e hanno tutti i numeri per farlo. La pandemia ha evidenziato ulteriormente criticita' strutturali nel sistema come, ad esempio, le disuguaglianze regionali, la mancanza di una rete assistenziale sul territorio, l'assenza di percorsi assistenziali definiti; temi nei quali l'associazione pazienti vuole dare un contributo ed essere protagonista. Se c'e' una cosa che la pandemia ci ha rivelato in questo settore e' stata l'assoluta mancanza di una cabina di regia, regionale e/o nazionale, che coordinasse azioni efficaci e veloci da parte delle associazioni pazienti, da considerare particolarmente preziose soprattutto nei momenti di crisi. Le associazioni dei pazienti devono avere voce in tutto questo: hanno una profonda conoscenza dei bisogni e l'esatta percezione dei tempi necessari per agire. E in questo una marcia in piu' e uno stimolo maggiore all'analisi e alla proposta per gli incontinenti e stomizzati, viene proprio dalla collaborazione tra Fais OdV e Salutequita'". "L'equita' dell'accesso alle cure – ha detto Tonino Aceti, presidente di Salutequita' – e' fondamentale per tutti gli aspetti dell'assistenza sanitaria e sociale. Prima del Covid era gia' evidente la diversita' esistente spesso tra un territorio e l'altro e anche tra una patologia o una cronicita' e l'altra, ma con Covid tutto questo si e' accentuato e, anzi, si e' creata una ulteriore disequita': quella tra malati Covid e non Covid. Le persone con incontinenza e stomia vivono una condizione di cronicita' con necessita' di un'assistenza profonda e continuativa e hanno subi'to entrambi i livelli di disequita'. Ora con l'accordo tra Salutequita' e Fais questo sara' sotto i riflettori e la politica sara' stimolata in tutti i modi a un intervento efficace, sia dal punto di vista della tipologia di cura che dei luoghi e del personale necessario". (ITALPRESS). fsc/com 21-Giu-21 10:35

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