Euro2020, Acerbi “Lukaku si ferma con il gruppo”

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Il difensore azzurro "Vogliamo fare qualcosa di straordinario" LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – "Lukaku si ferma giocando da squadra, non si ferma con il singolo. E' un grandissimo attaccante, ha fatto la differenza in Serie A, sta facendo la differenza con il Belgio, che ha De Bruyne, Hazard e tantissimi grandi giocatori. Lui è uno con cui devi sempre stare sul pezzo, sempre attento. Lo abbiamo già fermato, si conosce già, ma sappiamo che è un giocatore a cui se lasci mezzo metro ti fa gol. E' un giocatore di livello internazionale". Così, a Uefa.com, Francesco Acerbi, in vista del match dei quarti di finale di Euro2020 che opporrà gli azzurri al Belgio. "Ripeto, Lukaku si ferma con il gruppo, con la massima attenzione. Il gruppo alla fine sarà decisivo per vincere questa partita. C'è Romelu ma ce ne sono tanti altri nel Belgio; anche noi abbiamo tantissimi grandi giocatori. Pure per loro sarà molto difficile", ha aggiunto il difensore della Nazionale e della Lazio. "Si vince se tutti diamo il massimo e se tutti remiamo nella stessa direzione. Ognuno deve dare il 100 per 100. Poi puoi sbagliare ma se sbagli c'è un compagno e se sbaglia un compagno ci sono io. Questo è il gruppo. Fa niente se si sbaglia, perché c'è un mio compagno che mi copre le spalle. Nessuno è perfetto, nessuno vince le partite da solo. Altrimenti Messi avrebbe sempre vinto il Mondiale con l'Argentina. Io so che quando sbaglio, c'è Bonucci o c'è Gigi che para", ha detto ancora Acerbi. "Sostituire Chiellini? Credo in me stesso: sono un giocatore forte. Giorgio è fortissimo. Lo guardo molto, come guardo altri. Sono un grande osservatore. Cerco di guardare un po' tutti ma poi devo credere in me stesso. Con Giorgio ho un buon rapporto, di stima reciproca. Sappiamo cosa fare e cerchiamo di mettere in campo le nostre qualità, che sono abbastanza simili ma non uguali", ha puntualizzato l'azzurro. "Contro l'Austria Pessina e Chiesa hanno fatto la differenza entrando dalla panchina. Pessina neanche doveva venire e adesso è uno dei migliori centrocampisti del toreno. Tutti siamo importanti ed è giusto che sia così. Lui si è fatto trovare pronto. Il merito è suo e deve essere contento di se stesso, perché è lui che entra in campo, sa cosa deve fare quando viene chiamato in causa", ha proseguito Acerbi. "Ogni 5, 6 giorni c'è una partita e non vedi l'ora di scendere in campo, di passare il turno e di arrivare sino in fondo. Fai tanti sacrifici per la maglia, per il popolo. Vuoi dare una soddisfazione a te stesso ma anche agli italiani, quindi non vedi l'ora di fare qualcosa di straordinario", ha concluso il difensore azzurro. (ITALPRESS). pdm/com 28-Giu-21 18:31

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