Calcio: Gattuso “Odio da tastiera pericolosissimo e sottovalutato”

2 minuti di lettura

L'ex tecnico del Napoli: "Non sono razzista, sessista e omofobo" ROMA (ITALPRESS) – "Non ho l'ossessione di parlare a tutti i costi. Ho soltanto il vizio di dire la verità. Tanto, se una cosa non sta in piedi, cade da sola". Rino Gattuso torna a parlare a 'La Repubblica' dopo il suo addio traumatico alla Fiorentina, con tanto di accuse di presunte supercommissioni per portare a Firenze giocatori del suo procuratore Mendes. "Sul tema non posso parlare, ma posso ricordare la mia storia – spiega l'ex mister di Milan e Napoli – Alleno da 8 anni e non ho mai fatto acquistare un assistito di Mendes, né lui me lo ha mai imposto. Neanche una volta. André Silva al Milan e Ghoulam al Napoli c'erano già". De Laurentiis, che gli aveva proposto il rinnovo col Napoli, adesso nega di averlo fatto: "Io sono orgoglioso di avere allenato una grande squadra in una grande città. In una stagione con problemi e infortuni mai visti abbiamo perso la qualificazione Champions per un solo punto, con partite spesso spettacolari". Il trasferimento al Tottenham sarebbe saltato perché considerato dai suoi tifosi razzista, sessista, omofobo: "Non lo sono. Perché non chiedete ai miei ex compagni e ai giocatori che ho allenato del mio rapporto con loro? Io mi sono preso del terrone in tutti gli stadi: come razzista non sarei molto credibile. Quanto al resto, non perdo tempo con le sciocchezze. Piuttosto, la mia vicenda insegna che l'odio da tastiera è pericolosissimo e molto sottovalutato. Io sono un personaggio pubblico e ho la forza per reagire alle calunnie, ma non tutti riescono a sopportarle. C'è chi per debolezza magari si butta dalla finestra. È un problema serissimo: che cosa si aspetta a intervenire?". (ITALPRESS). mc/red 05-Lug-21 10:18

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Calciomercato: Neto pronto a salutare il Barcellona, Arsenal in pole

Articolo successivo

Zaia e Decaro amministratori locali più popolari in Italia

0  0,00