La realta’ aumentata in sala operatoria al Policlinico di Bari

3 minuti di lettura

ROMA (ITALPRESS) – Al tavolo operatorio con il visore computerizzato per analizzare in 3D il ginocchio e impiantare con la massima precisione e nella perfetta angolazione la protesi. La realta' aumentata entra in sala operatoria al Policlinico di Bari: sono stati effettuati nel reparto di Ortopedia i primi tre interventi chirurgici di protesi di ginocchio attraverso la modernissima tecnica di ausilio robotico. "Per realta' aumentata si intende l'arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi – spiega il direttore dell'unita' operativa, prof. Biagio Moretti, – Stiamo parlando di un sistema di navigazione semplificato che utilizza il concetto di realta' aumentata per assistere il chirurgo ortopedico durante l'intervento di protesi di ginocchio: il chirurgo indossa una semplice montatura per occhiali con incorporati un mini-computer, una telecamera ed uno schermo". La realta' aumentata applicata alla medicina ha numerosi vantaggi. Una delle caratteristiche principali e' che il chirurgo si cala in una dimensione ad altissima precisione e la sua attenzione si amplifica tanto da azzerare quasi completamente la possibile distrazione causata da agenti esterni. A eseguire i primi tre interventi di protesi attraverso la realta' aumentata e' stata l'equipe guidata dal dott. Lorenzo Moretti, dirigente medico nel reparto di ortopedia. "Il piccolo schermo miniaturizzato posto vicino all'occhio destro e sorretto dalla montatura di occhiali – spiega il dottor Moretti – proietta nello spazio di fronte a me le informazioni supplementari che non sarebbero percepibili ad occhio nudo, ma che sono importanti e fondamentali per la perfetta riuscita dell'intervento. Si tratta di informazioni misurate e comunicate in tempo reale che amplificano e completano l'abilita' dell'operatore". Al mini-computer viene affiancato uno strumentario dedicato che sfrutta i moderni QR-Code per poter localizzare nello spazio sia i riferimenti ossei che gli strumenti stessi, offrendo all'operatore un'analisi 3D del sito chirurgico. L'obiettivo di questa ricostruzione 3D e' quello di trovare la perfetta e angolazione in cui posizionare gli strumenti per la preparazione dei capi articolari e per un impianto ottimale della protesi. I pazienti sono stati inseriti in un nuovo protocollo di gestione perioperatoria chiamato fast-track che permette, grazie a moderne tecniche di anestesia, gestione del dolore, controllo del sanguinamento e ripresa veloce della funzione, una dimissione in seconda-terza giornata dopo l'intervento, cosa che, fino a qualche tempo fa, sembrava impossibile. (ITALPRESS). pc/com 06-Lug-21 11:40

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Covid, 23 mila vaccinati all’hub di Acea

Articolo successivo

Samsung Italia, Graf nuovo Head of Marketing Communication and Media

0  0,00