Tiro con l’arco, presentata squadra azzurra per Tokyo

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A Cantalupa ufficializzati Tatiana Andreoli, Lucilla Boari, Chiara Rebagliati e Mauro Nespoli. CANTALUPA (ITALPRESS) – Comincerà ancora prima della cerimonia di apertura l'avventura olimpica della squadra italiana di tiro con l'arco ai Giochi di Tokyo. Il 23 luglio saranno in pedana le nostre tre rappresentanti per le qualificazioni femminili: Tatiana Andreoli, Lucilla Boari e Chiara Rebagliati. A seguire toccherà invece al veterano Mauro Nespoli, a medaglia sia a Pechino che a Londra. Oltre che per l'individuale, l'Italia ha buone speranze nella gara a squadre femminile e per quella mista. Ma non sarà facile. "E' un'Olimpiade difficile, da separati in casa. Gli atleti vivranno in una bolla, tra villaggio e campo di gara. Con solo i tecnici al loro fianco, appena due. E nessun altro supporto. In questo contesto è già tanto esserci" racconta all'Italpress il presidente della Fitarco, Mario Scarzella. A rendere difficile la preparazione saranno anche i quattro giorni di black-out dagli allenamenti previsti tra la partenza da Roma e l'arrivo al villaggio olimpico. "Solo in vacanza non tiro l'arco, durante i periodi di allenamento arrivo a 600 frecce al giorno, e fermarmi prima dei Giochi non mi era mai capitato" racconta l'esperto Nespoli, alla quarta Olimpiade. Si rimedierà con simulatori e speciali fasce elastiche da utilizzare nella camera del villaggio olimpico, strumenti che ricreano il gesto e la resistenza cui sono sottoposti gli arti superiori degli arcieri, ma solo parzialmente. Per la presentazione la squadra azzurra è salita fino al centro federale di Cantalupa, in provincia di Torino. Qui da quasi quindici anni si allenano gli azzurri e tutti gli atleti federali, in una struttura con ben due campi d'allenamento, uno all'aperto e uno al coperto. Un movimento, quello del tiro con l'arco, che non si ferma: sono oltre 26 mila i tesserati e 560 le società, ognuna con un suo campo di tiro. Quello di Cantalupa è l'unico centro federale nel Nord Italia, e il paesino sopra Pinerolo, da settembre ospiterà anche il centro nazionale della federazione twirling, una disciplina ginnico-sportiva che vanta in Italia molti appassionati. Qualcosa di molto distante dai movimenti lenti e calibrati del tiro con l'arco, con attrezzi in grafene e frecce in carbonio. "Abbiamo una squadra giovane e anche tra tre anni a Parigi diremo la nostra. Le difficoltà che incontreremo a Tokyo sono un valore aggiunto che ci porteremo dietro in futuro" conclude Scarzella. (ITALPRESS). jp/gm/red 06-Lug-21 15:11

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