Boban “Sarà una finale pulita, ridicolo pensare a favori Uefa”

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Il dirigente Uefa "Capolavoro di Mancini, Jorginho da pallone d'oro" ROMA (ITALPRESS) – "Sarà una finale bellissima, Italia contro Inghilterra, due grandi del calcio. Ed è ridicolo pensare che l'Uefa favorisca una squadra. Teorie cospirazioniste e dietrologia sono sempre esistite, ma chi vive il calcio sa che sarà una finale pulita". Queste le parole di Zvonimir Boban, ex fantasista e poi dirigente del Milan, oggi responsabile del calcio per l'Uefa. "Se mi aspettavo l'Italia in finale? Che fosse una squadra particolare, che la sua forza fosse lo spirito collettivo, s'era visto – ha sottolineato il croato in un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport' – Però avevamo tutti un dubbio: cosa succederà quando si alzerà il livello? La qualità generale non è quella delle migliori nazionali italiane. Ma qui è il capolavoro di Mancini. E i giocatori hanno dimostrato forza mentale, spirito di gruppo e capacità non comune di lettura delle situazioni. Sono colpito dal grande lavoro dei due terzini: Di Lorenzo e Spinazzola hanno sempre avuto qualche problema difensivo ma qui, oltre ad attaccare alla grande, marcano benissimo. I tecnici dei club non c'erano riusciti. I migliori? Il fuoriclasse è Donnarumma. Poi Chiesa, fuoriclasse potenziale. E Jorginho. Decisivo. Da Pallone d'oro e Best Fifa? In un anno in cui i geni del calcio non partecipano al gala, è uno dei candidati". Parlando dell'Inghilterra, Boban ha ammesso che il rigore decisivo concesso a Sterling in semifinale è una "decisione dubbia, non si può negare, ma non uno scandalo come dicono urlatori di professione. Spiace che l'ombra sia caduta in un momento così e che alcuni mettano in discussione un Europeo in cui l'arbitraggio è stato fantastico. Rosetti ha fatto un gran lavoro di preparazione e rinnovamento. Makkelie era convinto di aver preso una decisione giusta. Cambiare il protocollo Var? Se ci sarà una possibilità di miglioramento, ne discuteremo. Io credo ci sia". Infine una battuta sulla Superlega. "C'è una battaglia legale. E la vinceremo – ha concluso il dirigente Uefa – Quella reale e calcistica il calcio l'ha vinta contro chi vuole rovinarlo per farlo diventare un business, cancellando centosessant'anni di storia. Solo perché qualcuno non faceva bene i conti delle sue società dobbiamo rovinare il calcio?". (ITALPRESS). pal/red 10-Lug-21 09:15

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