Jorginho “Felice di aver scelto l’Italia, Pallone d’Oro un sogno”

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Il regista azzurro "Sapevo che Donnarumma avrebbe parato l'ultimo rigore" ROMA (ITALPRESS) – Un sogno. Questo è quello che ha vissuto negli ultimi mesi il centrocampista italo-brasiliano: la Champions League col Chelsea e l'Europeo con l'Italia. Due imprese straordinarie, seppur diverse nella tipologia. Jorginho con gli azzurri ha realizzato il rigore decisivo contro la Spagna in semifinale di Euro2020 e fatto spaventare milioni di italiani con l'errore dagli undici metri nella finalissima con l'Inghilterra. "Era tutto organizzato – ha scherzato Jorginho ai microfoni di Sport Tv per il programma 'Bem, Amigos', in un'intervista concessa in auto verso l'aeroporto di Fiumicino, dove ha preso l'aereo per la Grecia in cui trascorrerà le vacanze -. Sapevo che Donnarumma avrebbe parato l'ultimo rigore. Do sempre il massimo per la squadra, anche se a volte non basta. Ho sbagliato il rigore e mi è caduto il mondo addosso, volevo regalare il successo alla squadra. Fortunatamente in porta abbiamo un fenomeno che mi ha salvato". Per Jorgino la maglia della nazionale italiana è stata una scelta, visto che avrebbe potuto vestire anche quella verdeoro del Brasile: "Accettai subito la convocazione dell'Under 21 italiana. All'epoca vedevo la nazionale brasiliana come qualcosa di molto lontano. Sono cresciuto in Italia, qui mi sono state aperte tante porte. Onestamente non ci ho pensato due volte. Dopo la chiamata nell'Under 21 giocai solo qualche amichevole con l'Italia e a novembre arrivò la convocazione per il playoff mondiale contro la Svezia, proprio in un periodo in cui mi aveva cercato anche il Brasile. Edu Gaspar mi disse: 'Jorge, stiamo pensando di chiamarti ma non ti garantisco nulla. So bene che è difficile, magari parlane con la tua famiglia'. All'improvviso tutto era diventato complicato, giocare col Brasile era il mio sogno da bambino. Sentivo, però, che l'Italia aveva bisogno del mio aiuto in quella gara fondamentale con la Svezia: quando ho avuto bisogno io l'Italia mi ha aiutato abbracciandomi e aprendomi le porte. Non potevo voltarle le spalle. Così ho detto 'No, l'Italia ha bisogno di me'. Di conseguenza ho preso quella decisione e ne sono molto felice". Una stagione eccezionale per il centrocampista del Chelsea e della Nazionale, a tal punto che sembra anche essere tra i candidati alla vittoria del Pallone d'Oro: "Viviamo per i sogni. Ma sarò molto onesto: dipenderà dai criteri di assegnazione. Se conta il talento, sono consapevole di non essere il migliore al mondo. Se invece la scelta avviene in base ai titoli, allora nessuno ha vinto più di me in stagione. Messi, Ronaldo e Neymar hanno caratteristiche completamente diverse dalle mie". Tornando alla nazionale vittoriosa a Euro2020, Jorginho ha dato grande merito a Mancini: "Il mister ha adattato il gioco alle caratteristiche di noi giocatori. Si vede la sua mano. L'inno italiano tocca nel profondo tutti noi, siamo un gruppo speciale. Sapevamo quanto gli Europei fossero importanti per la nostra rinascita dopo la delusione per non aver preso parte ai Mondiali russi". Infine, il regista ha concluso parlando del Brasile, reduce dal ko in finale di Copa America contro i rivali dell'Argentina. "Con quei giocatori, il Brasile sarà sempre una delle migliori nazionali al mondo. I numeri sono chiari: subisce poche reti e domina le partite. Purtroppo non ha vinto la Copa America, ma ha tutte le carte in regola per tornare a vincere dei trofei: speriamo non contro di noi però…", ha concluso ridendo Jorginho. (ITALPRESS). mra/ari/red 13-Lug-21 13:20

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