Piano da 1,6 milioni con Governo-Sport e Salute per integrazione

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Cozzoli "Superare ingiustizie sociali", Vezzali "Dare diritti" ROMA (ITALPRESS) – Dialogo sociale, inclusione, contrasto alle discriminazioni. Con lo sport a fare da collante. È questo l'obiettivo dell'accordo tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l'Autorità di Governo delegata in materia di sport: nasce così "Sport e Integrazione", progetto realizzato da Sport e Salute e presentato ieri presso il campo Gerini di Roma, in zona Quadraro. Il piano di interventi, pluriennale, prevede un investimento da parte dell'Esecutivo di 1,6 milioni di euro. "Dobbiamo superare le ingiustizie sociale e questo obiettivo può essere perseguito con grande efficacia se sapremo unire le forze – è il messaggio di Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute – Vogliamo abbattere le barriere sociali ed economiche nello sport, perché lo sport deve essere per tutti, al di là del censo. Faremo una call per coinvolgere tutte le associazioni e sarà previsto un premio Fair Play dedicato a Emiliano Mondonico in una collaborazione con la Federcalcio". Con la Figc, Sport e Salute sta preparando anche una campagna sul tifo positivo e una sul corretto utilizzo dei social per una vera integrazione multiculturale. Il premio Mondonico è destinato invece a tecnici, operatori sportivi ed associazioni sportive impegnate nel sociale. "Sport e Integrazione" vedrà la realizzazione di un programma per la promozione dell'accesso alla pratica per bambini e ragazzi provenienti da famiglie in condizioni di disagio economico, oltre alla formazione tramite moduli didattici, webinar di approfondimento per tecnici e laureati in scienze motorie in sinergia con 11 Atenei nel territorio nazionale. Gli interventi si svilupperanno infine su una direttrice finalizzata all'implementazione di un sistema di ascolto e monitoraggio in grado di misurare gli impatti dei vari interventi. Previsto il coinvolgimento dei Legend di Sport e salute SpA, anche di origine straniera, per condividere la propria esperienza sul tema. "Costruire la coesione sociale attraverso lo sport è un obiettivo primario – le parole del Ministro del Lavoro, Andrea Orlando – Sostenere chi è in prima linea in questa missione non significa solo aiutare lo sport, ma aiutare l'intera società. I conflitti ci sono, ma dobbiamo ricordarci che si possono vincere. Abbiamo investito 1 milione e 600 mila euro in questo progetto per le associazioni che portano avanti un impegno forte nello sport sociale". La sottosegretaria allo sport, Valentina Vezzali, per raccontare la mission del progetto è partita dai successi azzurri del weekend: "Sull'erba di Wimbledon e di Wembley abbiamo vissuto emozioni uniche, ma è su questi terreni, sui campi di periferia, che lo sport si esalta. Lo sport trasmette valori ed esempi positivi. Progetti come questo valgono come la vittoria di un campionato europeo". Sull'impegno a 360 gradi del Dipartimento: "Vogliamo portare avanti la riforma del lavoro sportivo. Conosco quanto il nostro mondo sia difficile e variegato da formare, ma dobbiamo dare diritti e dignità a chi ci lavora e valorizzare l'impegno di 150 mila associazioni che sono l'ossatura del nostro mondo e che formano i campioni olimpici". Alla conferenza hanno partecipato anche i rappresentanti di Liberi Nantes e Atletico Diritti, società di calcio che garantiscono l'accesso (gratuito) alla pratica sportiva ai migranti e ai cittadini in difficoltà economica e sociale. (ITALPRESS). spf/mc/red 14-Lug-21 19:28

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