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Materiale da costruzione dagli scarti alimentari, ecco l’idea antispreco

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I ricercatori dell’Università di Tokyo stanno sviluppando un processo per trasformare gli scarti alimentari in un materiale duro come il cemento, a basso costo e addirittura commestibile visto che la tecnologia impiegata non necessita di sostanze chimiche dannose, e quindi teoricamente potrebbe essere anche mangiato.

Una tecnologia che unisce il riciclo alimentare con le tecniche di lavorazione dei materiali da costruzione già usata nella fabbricazione di materiali a partire dalle polveri di legno, che prevede il passaggio in un ambiente caldo e sotto pressione. 

Lo studio si propone di risolvere in maniera utile ed ecosostenibile il problema degli scarti alimentari ed è stato realizzato nei laboratori dell’Industrial Science Institute di Tokyo.

Una soluzione che permetterebbe di riutilizzare una parte dei 931 milioni di tonnellate di cibo, in pratica 23 milioni di camion a pieno carico che finiscono in discarica come certificato nel 2019 dalle Nazioni Unite.

Le polveri studiate sono state ricavate dalle foglie di cavolo, scarti di alghe, bucce di arancia e cipolla, banana e zucca uniti ad acqua e condimenti, e poi disidratati e pressati a temperature elevate. Gli unici scarti che non sono risultati utilizzabili nell’edilizia sono stati gli avanzi di zucca gli altri hanno dato ottimi risultati.

Una soluzione veramente creativa che grazie alle nuove tecnologie potrebbe presto essere utilizzata per ridurre gli sprechi alimentari!

 

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