Calcio: Joao Pedro “Semplici l’uomo giusto per il mio Cagliari”

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Il brasiliano è all'ottava stagione con la maglia dei rossoblù CAGLIARI (ITALPRESS) – "Otto anni sono tanti, principalmente perché nel calcio di oggi è difficilisismo che un calciatore rimanga per così tanto tempo nello stesso club. Mio padre da appassionato mi fa i complimenti per questo. Sono felice perché ho trovato il mio equilibrio e la squadra giusta. Qui a vita? Parlare del futuro è difficile, il mercato fa parte del gioco del calcio. Se oggi posso immaginare di rimanere qui per sempre dopo tutto quel che è successo, mi va bene". Joao Pedro e il Cagliari un legame ormai diventato indissolubile. Il brasiliano con la maglia rossoblù ha totalizzato 232 partite, 73 gol, di cui 58 in Serie A (34 nelle ultime dte stagioni), secondo marcatore rossoblù nella massima serie alle spalle di Gigi Riva. "Segnare così tanti gol mi inorgoglisce, mi mette alla pari con i brasiliani che giocano in squadre costruite per vincere qualcosa – ha detto Joao Pedro -. Non posso permettermi di pensare individualmente, però il fatto di aver realizzato tante reti nel Cagliari che gioca un campionato per obiettivi diversi lo vedo come un merito in più. Non so dire quanti gol voglio fare, solo che voglio farli. Ho capito che non c'è un limite, se si ha la testa e la voglia giusta, puoi fare quel che desideri". L'attaccante della compagine sarda si è poi soffermato su mister Leonardo Semplici e il nuovo acquisto Kevin Strootman: "Il gruppo è cambiato poco, la mentalità invece dopo quel che è successo deve essere diversa. Semplici ha avuto una grande parte di merito sulla salvezza, è arrivato in un momento complicatissimo, possiamo solo fargli i complimenti. Ripartire da lui è giusto, ci dà tanto entusiasmo così come era successo nella stagione passata. Ha tanta voglia di far bene e continuare il lavoro intrapreso l'anno scorso. Strootman? Un giocatore forte che ci può dare una mano". Il Cagliari in avanti potrà contare su un attacco di tutto rispetto, al fianco di Joao Pedro, infatti, come sempre ci sarà Leonardo Pavoletti. "Leo ha fatto vedere quanto sia forte mentalmente: in un periodo difficilissimo ci ha dato una grossa mano, ha superato i suoi problemi. Quest'anno ripartiamo insieme, sappiamo quanto possiamo aiutare la squadra". "Da quando sono in Italia – ha aggiunto l'ex Palermo – ho giocato in tutte le posizioni offensive, il calcio moderno, così dinamico, non permette a nessuno di legarsi ad un solo ruolo. A me basta giocare, la mentalità deve rimanere la stessa: ho fatto gol sia giocando da trequartista che da attaccante puro". Infine il brasiliano ha concluso soffermandosi sulla sua famiglia e il problema del razzismo nel calcio: "A causa della pandemia, non vado in Brasile da tempo, non posso vedere la mia famiglia, i miei genitori non hanno visto i miei figli. Qui sono integrato benissimo, ma mi mancano il mio paese di origine e i brasiliani. Il razzismo nel calcio c'è ancora e si è visto nel caso dei giocatori inglesi che hanno sbagliato i rigori nella finale dell'Europeo – ha sottolineato Joao Pedro -. Solo chi ci è passato può dire quanto sia brutto. Mi spiace perché negli anni precedenti hanno sbagliato rigori giocatori con molta più esperienza rispetto a loro. Continueremo a lottare, il razzismo, in campo e fuori, deve finire", ha chiosato l'attaccante del Cagliari. (ITALPRESS). mra/ari/red 16-Lug-21 15:29

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