Cristante “Grande impresa azzurra, ora vincere con Roma”

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"Il trionfo agli Europei il coronamento di un lavoro che parte da lontano", dice il centrocampista ROMA (ITALPRESS) – Roberto Mancini gli ha dato fiducia e spazio, Bryan Cristante ha dimostrato in campo di meritare la stima e i minuti che il ct gli ha concesso. Le sue mani sul viso di Spinazzola dopo l'infortunio, dicono tanto anche sull'importanza che il centrocampista della Roma ha all'interno del gruppo ("Con Spina c'è un rapporto consolidato. Da ragazzini abbiamo giocato insieme all'Atalanta, adesso da due anni siamo insieme nella Roma. Ho capito subito che stava vivendo un momento difficile, ho cercato di stargli vicino, di dargli coraggio. Come ho detto a lui tornerà più forte di prima, tornerà al massimo"). In un'intervista al Corriere dello Sport il campione d'Europa racconta: "Mi sto godendo questa vacanza giorno dopo giorno. A quasi una settimana dalla finale, mi rendo sempre più conto dell'impresa che abbiamo centrato. E' stata importante per me, per tutti, per l'Italia, non si vinceva da 53 anni questo titolo, farà bene a tutto il movimento, abbiamo fatto trascorrere belle serate agli italiani, ce n'era bisogno, dopo tutto quello che abbiamo passato". Del suo Europeo dice: "Credo di aver fatto la mia parte, ho dato il mio contributo ogni volta che sono entrato in campo. Abbiamo saputo mettere il gruppo davanti a tutto. Da tre anni il c.t. stava lavorando su questo aspetto. La vittoria è stato il coronamento di un lavoro che parte da lontano". Dalla Nazionale alla Roma, reduce da un campionato chiuso al 7° posto. "Non è stata una stagione positiva, ma non ho rimpianti. Ci sono state tante cose che non sono andate bene, abbiamo avuto diversi problemi. Quest'anno voltiamo pagina, è arrivato un grande allenatore, sicuramente dovremo migliorare. Con Mourinho ho scambiato solo due chiacchiere veloci. I complimenti per l'Europeo e il benvenuto. L'entusiasmo non ci è mai mancato, ma quando vedi che le cose non vanno per il verso giusto e gli obiettivi si allontanano si perde inevitabilmente convinzione. Questo è il motivo di certe sconfitte con squadre di bassa classifica. Con l'arrivo di Mourinho, certamente si respira un'euforia che prima non c'era. E' forte, dove è andato ha vinto, è uno dei più grandi degli ultimi anni, di sicuro non ha bisogno di presentazioni". Da 13 anni la Roma non vince un trofeo, da 20 non è campione d'Italia. "Dobbiamo crederci, noi partiamo per cercare di vincere tutte le competizioni, vogliamo giocarci tutto. Vincere è la cosa più difficile, ma abbiamo l'obiettivo di riportare un trofeo che manca da tanto tempo". Nella conferenza stampa di addio De Rossi disse: "Vorrei altri cento giocatori come Cristante". "Mi ha fatto molto piacere che Daniele, che è stato uno dei migliori centrocampisti italiani, abbia speso quelle bellissime parole nei miei confronti. Ha smesso da poco, quindi è ancora molto bravo a rapportarsi con allenatore e giocatori. In Nazionale ha fatto da trait d'union e lo ha fatto bene". Non c'era Zaniolo nel gruppo azzurro, non c'è stato neanche nella scorsa stagione a causa degli infortuni, ora può essere il primo rinforzo della Roma. "E' un giocatore fortissimo, ci darà il suo aiuto per cercare di vincere, lo aspettavamo. Anche Pellegrini e Mancini meritavano di essere all'Europeo, speriamo che al Mondiale ci saranno per vincere. Sono forti, da Nazionale". Per Cristante "la Roma era competitiva già nella passata stagione. Fino alla flessione eravamo vicini ai primi posti. Abbiamo dimostrato il nostro valore arrivando in semifinale di Europa League. I Friedkin sono arrivati con le idee molto chiare, sono sempre presenti. Ci hanno aiutato in tutto, hanno fatto un grande acquisto come Mourinho, il loro obiettivo è vincere e trasmettono la voglia di crederci con tutte le forze. Vincere è una questione di dettagli, avere il presidente con noi aggiunge qualcosa in più. Festeggiare anche con la Roma è il mio obiettivo. Cercheremo di portare un trofeo che manca da troppo tempo. Partiamo con questa intenzione". E quest'anno torneranno i tifosi: "Ho avuto la fortuna di vedere gli stadi pieni, è un altro sport. I nostri tifosi sono molto passionali, ci daranno una mano come sempre in passato". Quest'anno nel derby la sfida Mourinho-Sarri. "Due allenatori di grande spessore, è una partita particolare per i tifosi, ma anche per noi. Vincerla è il modo di ringraziare il nostro pubblico". A proposito di tecnici…"Allegri mi ha fatto esordire giovanissimo al Milan. Cominciare la carriera a 16 anni in una squadra come quella rossonera non è facile. Mi fa piacere che sia tornato in panchina. Allenatori forti come lui alzano il livello". (ITALPRESS). ari/red 17-Lug-21 09:09

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