Gallinari “Giochi un sogno”, Melli “Non siamo in gita”

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"Lo spirito olimpico regala forti sensazioni", dice il coach dell'Italbasket, Meo Sacchetti TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – "La mia prima Olimpiade è più o meno come la sognavo, un po' diversa per il discorso del Covid e tutte le misure che ci sono, però quando entri nel villaggio olimpico ci sono delle sensazioni particolari che penso si provino solo qui e sono contentissimo di vivere in questo sogno". Così la stella dell'Italbasket Danilo Gallinari, nel corso di un incontro con i media organizzato oggi al termine dell'allenamento della nazionale di pallacanestro alla Saitama Super Arena di Tokyo. Ultimo ad unirsi alla squadra, a causa dei suoi impegni in Nba con gli Atlanta Hawks, il cestista di Sant'Angelo Lodigiano e pronto a dare il suo contributo. "Penso di entrare in un gruppo molto versatile. Difensivamente e offensivamente possiamo fare tante cose diverse con giocatori in grado di scambiarsi tanti ruoli. Questa è stata un po' la mia forza in tutti questi anni di carriera, penso di poter aggiungere ulteriore versatilità a un gruppo che ne ha già tanta". Tornando al sogno olimpico, Gallinari aggiunge: "Quando ho dato la mia disponibilità e poi sono stato convocato la prima cosa che ho fatto è stata sentire Awudu Abass per ringraziarlo per quello che ha fatto. Siamo stati al telefono un po' e volevo che lo sentisse direttamente da me perché è anche grazie a lui che io sono qua a realizzare un sogno. Anche ai ragazzi, appena sono arrivato, ho detto subito che sono in debito a vita con loro e che li ringrazierò sempre". L'asso degli Atlanta Hawks è ormai un veterano del gruppo azzurro, così come lo sarebbero stati Gigi Datome e Marco Belinelli che però hanno scelto di non partecipare al preolimpico e quindi ai Giochi. "Beli e Gigi sono due compagni che ho sempre avuto da quando sono arrivato in nazionale, avevo 18 anni, quindi dispiace non vederli – racconta Gallinari -. Siamo stati insieme per più di 10 anni e questo era il nostro obiettivo, se non sono venuti è perché ci sono dei motivi seri. Mi dispiace di non vivere questa Olimpiade con loro per quello che abbiamo passato insieme, ma ci siamo sentiti e li capisco. E' duro quello che stanno passando soprattutto psicologicamente, quando decidi di esserci o non esserci durante l'estate con la maglia azzurra credetemi, non è mai una scelta facile". Dalla stella degli azzurri al capitano. "Siamo tra le 12 squadre di basket dell'Olimpiade e questo è già di per sè straordinario, poi è ovvio che non siamo in gita scolastica, non siamo in vacanza vogliamo goderci questa esperienza fino in fondo e vincere aiuta a godercela: da quando ci sarà la prima palla a due noi faremo di tutto per vincere le partite", le parole di Niccolò Melli. Vive grandi emozioni anche il condottiero di questa Italia, coach Meo Sacchetti. "Ho vinto l'Europeo dell'83 ma se devo scegliere la cosa più bella che ho fatto è stata l'Olimpiade dell'80, anche se è arrivato solo un argento, perché l'Olimpiade ha un fascino particolare e anche stavolta non mi aspettavo di vivere delle sensazioni così forti, ma lo spirito olimpico quando ti entra ti entra". (ITALPRESS). gve/ari/red 22-Lug-21 10:37

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