Sottil “Grande esperienza a Cagliari, ora pronto per la Fiorentina”

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Il laterale viola "Italiano cura ogni dettaglio e sprona tutti" MOENA (ITALPRESS) – "Italiano è un allenatore che insegna. Appena è arrivato ci ha detto che per lui il pallone è una ragione di vita e ciò si vede da come cura i dettagli e da come sprona ogni giocatore. Col Cagliari e con l'Under 21 ha vissuto grandi esperienze. Ora sono tornato alla Fiorentina e sono pronto per questa stagione". Lo ha raccontato l'esterno offensivo Riccardo Sottil in un'intervista rilasciata al sito ufficiale del club gigliato. "Ho esordito contro la Sampdoria, con Pioli, poi contro il Napoli alla prima di campionato con Montella ho giocato la mia prima partita da titolare. Poi sono passato da Cagliari, ho fatto bene e ho giocato tanto. Di Francesco, come mister Italiano, è un allenatore che predilige il calcio palla a terra, il gioco e le combinazioni degli esterni", ha aggiunto il figlio d'arte. Suo padre è l'ex calciatore, oggi tecnico dell'Ascoli, Andrea Sottil. "Il calcio per me è una ragione di vita. Da piccolo, mio padre giocava a calcio, una vita in serie A, adesso fa l'allenatore. Quindi sono nato già nella culla col pallone. I primi regali dai miei zii o dai nonni sono sempre stati palloni. Però quello che dico sempre anche ai miei amici è: 'Il calcio è DNA ma va sviluppato con il lavoro'. Il talento te lo dà madre natura ma non devono mancare costanza e attitudine al lavoro. È quello che fa la differenza. E' normale che crescendo nella mia famiglia, con mio padre calciatore, l'argomento in casa è sempre il calcio. Andavo al campo con mio padre, stressavo mio padre per andare negli spogliatoi con loro, prendevo le scarpette degli altri giocatori e le lucidavo", ha spiegato ancora Riccardo Sottil. "La pressione non l'ho mai sentita. Mio padre è sempre stato un grande. E' sempre stato il più sereno del mondo. Ci confrontiamo, pre e post partita, su concetti e altro, perché lui comunque mastica pallone fin da quando era piccolo e oggi fa l'allenatore", ha continuato l'esterno viola. Quello con Firenze per Riccardo Sottil "è un legame forte. Sono arrivato che avevo 16 anni, ho fatto tutta la trafila, dagli Allievi, ai due anni di Primavera, all'esordio in prima squadra. Ho un bellissimo legame. Ho dei posti nel cuore: da Piazza della Repubblica, a Ponte Vecchio, alla Fiesole. Quando sono a Firenze dico sempre che mi sento a casa. A Torino, è normale, ho la mia famiglia ma quando sono a Firenze sto proprio bene. So come muovermi, so dove andare, conosco la città e la gente: sono qui da tanti anni e mi piace veramente tanto", ha concluso il laterale viola. (ITALPRESS). lc/pdm/red 26-Lug-21 12:49

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