Lecce a piedi, ecco cosa vedere nel centro storico

4 minuti di lettura

Fulcro culturale del Salento, Lecce è senza dubbio tra le più belle città d’arte dell’Italia meridionale con le sue testimonianze e opere d’arte di epoca romana, medievale e rinascimentale che si mescolano alla ricchezza e all’esuberanza del barocco, tipicamente seicentesco dei palazzi del centro e delle chiese che si diffuse durante la dominazione spagnola.

Il centro storico è ricco di esempi di quello che si è meritato l’appellativo di “barocco leccese”, ben visibile  in monumenti, chiese ma anche in balconi e terrazze delle abitazioni private. Comodamente visitabile a piedi Lecce è una città che merita di essere vissuta con lentezza, osservando ogni particolare, ogni porta, entrando nei suoi negozi di artigianato, gustandosi un delizioso pasticciotto  e lasciando scorrere le dita su un pezzo di pietra leccese, che caratterizza tutto il centro.

Duomo o Cattedrale di Maria SS. Assunta

Il nostro percorso non può che cominciare dal Duomo o Cattedrale di Maria SS. Assunta e dalla sua splendida piazza con l’alto campanile a cinque piani, il loggiato del Palazzo Vescovile e la facciata del Seminario decorata a bugnato. L’ingresso in questo delizioso cortile settecentesco avviene attraverso i monumentali propilei.

 

 

 

Basilica di Santa Croce

La Basilica di Santa Croce vero e proprio gioiello del Barocco Leccese soprattutto per la ricchezza decorativa del rosone centrale colpisce il visitatore per l’esuberanza della facciata dove a figure celestiali di angeli e santi si contrappongono immagini di uomini e figure quasi bestiali. Realizzata tra il 1549 e il 1646 dai tre architetti Riccardi, Penna e Zimbalo a è a tre navate dove la navata centrale è larga quanto le navate laterali più le cappelle.

 

 

 

 

Teatro e anfiteatro romano

Nel cuore del centro storico di Lecce, il teatro romano costituisce con l’anfiteatro, la testimonianza più rappresentativa dell’antica Lupiae. Dell’edificio, messo in luce tra la fine degli anni Venti e il 1940, si conservano le parti ricavate nel banco roccioso (settore inferiore della cavea, orchestra, aditus orientale, palcoscenico) e il ricchissimo complesso di statue e rilievi di marmo che decoravano l’edificio scenico. I risultati prodotti dall’analisi sia dei vecchi scavi e dei dati d’archivio sia delle indagini archeologiche sviluppate dalla Soprintendenza ci permettono oggi di cogliere appieno il significato e l’importanza che il teatro di Lupiae rivestiva nella città romana come luogo, per eccellenza, del consenso imperiale.

Porte di accesso 

Fra i vari monumenti presenti a Lecce troviamo anche le porte di accesso costruite da Carlo V per difendere e fortificare la città: Porta Napoli, Porta San Biagio e Porta Rudiae.
La quarta, ovvero Porta San Martino fu demolita nel 1800, fortunatamente le rimanenti sono ottimamente conservate nelle loro architetture e simboli e delimitano il centro storico.  Delle quattro costruite oggi solo tre sono visibili: la quarta, quella che portava alla marina di San Cataldo e nei territori a nord della città fu demolita nel 1800. Per fortuna le altre tre sono state ben conservate sia nei loro simboli che nella loro architettura e sono tutt’ora visibili in quanto delimitano il centro storico di Lecce.

Il volto di donna in via D’Aragona

All’angolo tra via Federico d’Aragona e Piazzetta Epulione se alzate bene lo sguardo potrete notare sul muro del palazzo una piccola statua a forma di volto di donna. La leggenda narra che sia stata fatta fare da un ragazzo dopo la morte della donna di cui era innamorato (e che abitava nell’edificio di fronte), per poterla vedere sempre.

 

 

 

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Invasion of the blood farmers, Criminally insane e Nightbeast sono i tre nuovi inediti horror della collana Horrible Tapes

Articolo successivo

Malagò “Folle non rinoscere ius sportivo”

0  0,00